Stalinka: una collezione di fotografie e immagini di Stalin

stalinka

Tra le collezioni digitali della Biblioteche dell’Università di Pittsburgh segnaliamo Stalinka, che raccoglie 593 documenti iconografici relativi a Stalin (fotografie, poster, materiale di propaganda, disegni, caricature ecc.).

“Stalinka is intended as an online resource for students, teachers, scholars, and anyone conducting research on Stalin/ism. Assembled by Helena Goscilo (Department of Slavic Languages and Literatures), Susan Corbesero (Department of History), and Petre Petrov (graduate student) at the University of Pittsburgh, the collection comprises visual materials and artifacts relating to Stalin: photographs, posters, paintings, banners, sculptures, chinaware, pins, etc”.

URL: <http://images.library.pitt.edu/s/stalinka>

L’arte del manifesto in Russia nel Novecento

l server di posters russianposter.ru è il risultato di un progetto di ricerca che dura da anni (1992 – 2004) sulla storia dell’arte e della cultura dell’arte del poster russo dal 1850 fino a oggi (2004), degli agitprop visivi sovietici e delle loro strutture, organizzazioni e attori.
Si tratta di esposizioni di manifesti teatrali degli agitprop sovietici, rappresentazioni teatrali di propaganda e informazione politica indirizzate alla popolazione analfabeta.
Nel 2003 c’è stata una presentazione di manifesti alla Fiera del Libro di Francoforte; nel 2004 esposizione nel museo Folkwand di Essen; ancora nel 2004 esposizione di manifesti a Mosca; nel 2005 esposizione virtuale su russianposter; nel 2008 presentazione di manifesti presso la Biblioteca universitaria dell’Università della Ruhr di Bochum.

Efanov (1931)

Il sito Russian Poster è il risultato di un lungo progetto di ricerca sulla storia del manifesto russo di propaganda dal 1812 ad oggi. Sono stati inoltre raccolti e catalogati manifesti degli agitprop sovietici, rappresentazioni teatrali di propaganda e informazione politica indirizzate alla popolazione analfabeta.

Dalla pagina di presentazione del sito (per leggere il testo completo, in tedesco, selezionare ‘Information’ nel menu in alto a destra a partire dalla home page; la traduzione che proponiamo è nostra):

Propaganda per un’utopia. L’arte del manifesto nel 20. secolo in Russia

Obiettivo del progetto

Scopo del progetto, durato quasi 12 anni (dal 1992 al 2004), è stato scrivere per la prima volta la storia di 150 anni di manifesti russi e sovietici. Una sfida impegnativa, perché il materiale è vasto ed eterogeneo.

Contesto storico

Nell’Unione Sovietica il manifesto rappresentò lo strumento principale di propaganda dell’utopia della società comunista e delle sue realizzazioni come potenza mondiale industriale e politica. I risultati furono particolarmente rilevanti a causa dell’elevato grado di diffusione del fenomeno. L’uso del manifesto ebbe la funzione di promuovere modificazioni nel comportamento e nella coscienza della popolazione. Mentre prima della rivoluzione (e ancora negli anni venti) gli stili dei manifesti erano vari, durante gli anni trenta essi divennero espressione esclusiva del realismo socialista. Durante la perestrojka il manifesto diventò uno strumento per muovere critiche al sistema. Parte integrante della storia artistica e politica dell’Unione Sovietica, il manifesto conservò in ogni momento storico un’importanza cruciale come strumento di persuasione.

Il progetto, sostenuto tra il 1998 e il 2001 dalla Fondazione Fritz Thyssen, si propone di analizzare lo sviluppo dei manifesti russi e sovietici dalla fine del 19.  secolo fino ai tempi più recenti, evidenziando la dipendenza delle realizzazioni dai vari contesti storico-politici.

Realizzazione del progetto

A partire dal 1992 il Dr Klaus Waschik (responsabile del progetto) e la dottoressa Nina Baburina (Biblioteca di Stato Russa) cominciarono a raccogliere una vasta documentazione che, con 300 manifesti, rappresenta il nucleo di partenza della banca dati. Contemporaneamente fu condotta una ricerca sugli artisti esecutori dei manifesti. La collaborazione si realizzò in varie fasi: censimento dei manifesti presenti a Mosca; riproduzione fotografica degli esemplari recuperati; attribuzione della paternità intellettuale di ogni manifesto; commento in lingua russa. Il trattamento dei dati ebbe luobo presso l’Istituto Lotman, dove i documenti vennero passati allo scanner, digitalizzati e trasferiti in una banca dati contenente testo e immagini. Nel frattempo si procedette alla traduzione dei testi e delle didascalie in lingua tedesca, per cui oggi i dati sono accessibili al pubblico nelle due lingue.

Risultati

Dopo un ampio lavoro preliminare, nel 1998 venne avviata la stesura del testo di una storia illustrata del manifesto russo. Contemporaneamente venne preparata una versione in DVD, con intenti storico didattici. Grazie anche a incentivi della Comunità Europea, i DVD furono realizzati tra il 1998 e il 2002. Vennero pubblicate due edizioni, in lingua russa e  in lingua tedesca.

Il lavoro terminò nell’inverno 2002/2003. Le due pubblicazioni furono presentate presso la Fiera del Libro di Francoforte nel 2003.

Contemporaneamente fu creato il sito russianposter.ru, che contiene anche materiale inedito, come una storia dei manifesti russi scritta in tedesco.

Come ulteriori risultati si possono ricordare due ampie monografie sulla politica dei manifesti sovietica e, in preparazione, un’enciclopia sugli autori di manifesti russi e sovietici.

URL: <http://russianposter.ru>

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