Bibliografia del Parlamento italiano

Parlamento

Sul Portale storico della Camera dei Deputati si può consultare una dettagliata bibliografia relativa a libri ed articoli di periodici che hanno per oggetto il Parlamento italiano dalla concessione dello Statuto Albertino nel 1848 fino ai giorni nostri, la Consulta nazionale, l’Assemblea Costituente, nonché gli studi in materia elettorale (leggi, procedure, comportamento), con riferimento alle elezioni politiche nello stesso periodo storico sia a livello nazionale che locale.
  • A – Aspetti generali
  • B – Relazioni istituzionali
  • C – Fonti e organizzazione
  • D – La funzione legislativa
  • E – La funzione di controllo, indirizzo e informazione
  • F – Il parlamentare: status giuridico e sociologia
  • H – Le elezioni

Guida alle fonti per la storia del brigantaggio

Nella collana «Strumenti» della Biblioteca Digitale della Direzione Generale per gli Archivi è disponibile l’opera in tre volumi Guida alle fonti per la storia del brigantaggio postunitario conservate negli Archivi di Stato.

“La guida tematica sulle fonti per la storia del brigantaggio, articolata in tre volumi, risponde con ben diversa correttezza scientifica alla esigenza storiografica che aveva guidato una discutibile operazione archivistica attuata intorno agli anni Venti e Trenta del sec. XX presso la quasi totalità degli istituti archivistici statali del Mezzogiorno, quando gli atti che avevano a che fare con il brigantaggio furono estratti dai fondi di provenienza e accorpati insieme sotto la denominazione Atti relativi al brigantaggio o semplicemente Brigantaggio.

La possibilità di avere una visione complessiva delle raccolte documentarie prodotte dai ministeri ancora operanti a Napoli nel 1860-1861, da intendenze, governatorati e prefetture, dagli uffici di polizia e dai tribunali, consente di approfondire a un livello di dettaglio impensabile in precedenza la diffusione quantitativa e territoriale del brigantaggio e la risposta delle istituzioni e della popolazione civile coinvolta, nonché di valutare il costo umano ed economico del brigantaggio e della sua repressione, inquadrando il fenomeno nel più ampio orizzonte degli studi internazionali sul brigantaggio europeo e mondiale”.

Guida alle fonti per la storia del brigantaggio postunitario conservate negli Archivi di Stato, I, Roma 1999, pp. XXXVIII, 568 (Strumenti, 139).

>> Scarica il volume (dimensione file: 6,01 MB)

Guida alle fonti per la storia del brigantaggio postunitario conservate negli Archivi di Stato, Roma, 2000, II, pp. 569-1314, (Strumenti, 145).

>> Scarica il volume (dimensione file: 8,57 MB)

Guida alle fonti per la storia del brigantaggio postunitario conservate negli Archivi di Stato, III, Roma, 2001, pp. VI, 1315-2330, (Strumenti, 148).

>> Scarica il volume (dimensione file: 9,94 MB)

Il portale storico della Camera dei Deputati: Open Data delle passate legislature (1848 – 2008)

A conclusione dell’anno delle celebrazioni per il 150 anniversario dell’Unità d’Italia la Camera dei deputati ha pubblicato il proprio Portale storico.

Il portale racconta, attraverso i documenti, la storia che va dalla I Legislatura del Parlamento sabaudo del 1848 fino alla XV Legislatura repubblicana conclusasi nel 2008: sono presenti le schede biografiche di 10.653 deputati, con le informazioni e i materiali digitali relativi a tutti i loro mandati (incarichi, progetti di legge, interventi, fotografie); le schede dei 43 presidenti che si sono succeduti alla guida della Camera, da Gioberti a Bertinotti; 60.000 resoconti e bollettini sull’attività dell’Assemblea e delle commissioni interamente disponibili in formato pdf; 100.000 progetti di legge, 250.000 interrogazioni e mozioni parlamentari, oltre 20.000 documenti parlamentari; quasi 25.000 immagini fotografiche; approfondimenti sui sistemi elettorali, sui regolamenti, sulla storia e la struttura dell’amministrazione della Camera.

Uno dei principali obiettivi del progetto è favorire il riuso dei dati della Camera dei deputati e la loro integrazione con altre raccolte informative, per promuovere la produzione di applicazioni web al fine di approfondire aspetti diversi e specifici di oltre 150 anni di vita parlamentare.

Con questo obiettivo è nato dati.camera.it, una piattaforma di pubblicazione e condivisione di Linked Open Data** sull’attività e gli organi della Camera, da scaricare o interrogare liberamente. I dataset disponibili possono essere anche riutilizzati secondo le condizioni previste dalla licenza scelta (Creative Commons).

Il  sito pubblica anche le prime apps costruite con questi dataset: un Atlante delle cariche istituzionali dello Stato e una Mappa delle elezioni, che presenta i dati dei collegi uninominali dalla I alla XXIV legislatura del Regno d’Italia.

URL: <http://storia.camera.it/>

** :::

Leggi l’articolo di Giovanni Bruno su regesta.com.

**Per saperne di più sul concetto di Open Government e sulla prassi Open Data si consiglia la lettura di questa pagina sul sito del Governo: http://www.dati.gov.it/content/voglio-capire#definizione

ll Senato nelle immagini e nei filmati dell’Archivio Luce

Dalla collaborazione tra il Senato e Cinecittà Luce è nato un portale che rende disponibili online, in un sito dedicato, i materiali audiovisivi e fotografici prodotti e conservati nell’Archivio Storico Luce sui protagonisti della vita di questo ramo del Parlamento.

Percorsi di ricerca specifici consentono di navigare la banca dati e accedere a tutta la documentazione cinematografica e fotografica di Cinecittà Luce sui politici divenuti senatori nelle diverse legislature del Regno e della Repubblica.

Uno stretto legame con il sito storico del Senato consente di navigare tra immagini, video ed atti ufficiali con facilità ed immediatezza.

Percorsi di approfondimento storico-politico, focus, percorsi tematici, biografie, campi di ricerca con filtri diversificano gli accessi al materiale.

Il portale consente di accedere a tutti i contenuti digitali individuati: 77.682 schede di descrizione dei materiali archiviati, 483 schede di authority dei senatori realizzate nel thesaurus Luce, 13.223 cinegiornali del periodo fascista e dell’Italia repubblicana, 1050 documentari, 810 filmati di repertorio , 117.957 fotografie.

Il portale, un vero e proprio archivio multimediale sulla storia e la politica del nostro Paese, consente di arricchire il patrimonio documentale disponibile in rete, promuovendo, con l’accesso alle fonti fotografiche ed audiovisive, l’integrazione di tutte le fonti disponibili per lo studio della storia politico istituzionale del Paese.

URL: <http://senato.archivioluce.it/senato-luce/>

Biografie dei “sovversivi” del Regno d’Italia (1861-1869)

Tra le pubblicazioni degli Archivi di Stato scaricabili gratuitamente (vedi l’elenco completo sul sito della Direzione generale degli Archivi) segnaliamo:

PIETRO D’ANGIOLINI, Ministero dell’Interno. Biografie (1861-1869), Roma 1964, pp. 250 (Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato, 31).

Agli inizi del Regno d’Italia vennero raccolte sistematicamente, in appositi modelli a stampa, le notizie essenziali sulle persone sospette di professare idee contrarie al nuovo ordine costituito. Tra questi si trovavano da una parte “repubblicani” (oppositori di sinistra, non costituzionali), dall’altra “reazionari” (cioè clericali o sostenitori degli Stati preunitari). Non infrequenti anche le segnalazioni di uomini che, pur non condividendo la linea del governo, non erano però contrari all’ordine costituito; questi venivano classificati come “oppositori costituzionali”.

La serie Biografie dei sovversivi, conservata nel fondo Segretariato generale del Ministero dell’Interno presso l’Archivio centrale dello Stato, contiene le schede relative a 3.545 persone, compilate dalla prefettura o dalla questura del luogo di residenza.

L’autore dell’inventario ha ordinato i nomi in successione alfabetica, riportando dai fascicoli i dati ritenuti essenziali per individuare la persona, completati con le indicazioni di più immediato interesse per gli studiosi, quali professione, residenza, età, qualifica politica. Ha inoltre aggiunto notizie utili a chiarire la posizione politica del segnalato od a metterne in rilievo la personalità: partecipazione a particolari avvenimenti, cariche ricoperte, eventuali opere pubblicate.

 Scarica il volume (2,6 MB)

I documenti diplomatici italiani (27 gennaio – 31 ottobre 1950)

Continua la pubblicazione gratuita online dei volumi della collana I documenti diplomatici italiani, a cura dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato:

ico_pdf I documenti diplomatici italiani. Undicesima serie: 1948 – 1953. Vol. IV (27 gennaio – 31 ottobre 1950). – Roma : Istituto poligrafico e zecca dello Stato, 2009. – 630 p.  (3 MB)

Dall’Introduzione di Pietro Pastorelli:

“Questo quarto volume e il successivo quinto della serie undicesima contengono la documentazione relativa alla politica estera del sesto ministero De Gasperi (27 gennaio 1950 – 25 luglio 1951). I diciotto mesi della sua durata sono stati divisi in due porzioni di uguale durata (nove mesi) per motivi esclusivamente editoriali: il termine di questo quarto volume al 31 ottobre 1950 non rappresenta quindi una cesura di alcun tipo nelle direttive e nell’azione del governo in politica estera.

Come accadeva ormai dalla formazione del suo terzo ministero (2 febbraio 1947), De Gasperi volle ancora al suo fianco come ministro degli Esteri Carlo Sforza, nonostante le molte critiche che gli erano state mosse per la negativa conclusione del negoziato sulla sorte delle ex colonie italiane e le ricorrenti aspirazioni a quell’incarico di alcuni esponenti del suo partito. Quale che fosse il pensiero di De Gasperi intorno a tali critiche e a tali aspirazioni, congedare il ministro degli Esteri, che il 4 aprile 1949 aveva firmato l’adesione italiana al Patto dell’Atlantico del Nord, era un gesto politicamente inopportuno perché poteva dare adito al sospetto che cominciasse a delinearsi un minore impegno del nuovo governo nei confronti dell’alleanza nordatlantica. Era infatti ben noto all’estero che una parte della sinistra democristiana era stata assai tiepida verso quella fondamentale scelta della politica estera italiana del dopoguerra. Sforza quindi restò a Palazzo Chigi, allora sede del Ministero degli Esteri, e, come risulta dalla documentazione qui pubblicata, intensificò il suo rapporto personale con De Gasperi dialogando per iscritto direttamente con lui non solo quando si trovava in missione, per il suo ufficio, a Londra Parigi, Strasburgo o New York. Assai interessanti sono a questo proposito i documenti provenienti dagli archivi personali di entrambi, che forniscono preziosi elementi di valutazione per conoscere, al di fuori della ufficialità, il pensiero e l’azione del governo in materia di politica estera.

Sul piano internazionale gli avvenimenti salienti del periodo sono tre. Il primo è l’annunzio, dato dal ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, nella conferenza stampa tenuta il 9 maggio 1950 nel Salone dell’orologio al Quai d’Orsay, d’aver offerto alla Repubblica Federale di Germania di mettere in comune la produzione del carbone e dell’acciaio. [...]

Il secondo grande avvenimento del periodo considerato nel volume è lo scoppio della guerra in Corea, il 25 giugno 1950. L’avvenimento tocca solo indirettamente la politica estera italiana. A parte la lontananza geografica, c’è il fatto sostanziale che l’Italia non è ancora stata ammessa all’O.N.U., come del resto gli altri Stati sconfitti dalla coalizione bellica delle Nazioni Unite vincitrice della seconda guerra mondiale. Nonostante ciò, da parte di alcuni paesi amici ed alleati del mondo occidentale ci si attende un qualche gesto di solidarietà dall’Italia. La vicenda relativa è ben illustrata da alcuni documenti presenti nel volume. [...]

Il terzo avvenimento di rilievo compare quasi alla fine del periodo considerato in questo volume: la proposta della creazione di un esercito europeo fatta dal presidente del Consiglio, René Pleven, in un discorso al Parlamento francese il 24 ottobre 1950. [...]

Fuori da questi temi maggiori meritano d’essere ricordati due argomenti di diretto interesse italiano: la questione del Territorio Libero di Trieste e, non sorprenda, il destino dell’Eritrea. [...]

Su tutti questi temi, come pure sugli altri presenti nei volumi di questa serie (applicazione dell’accordo De Gasperi-Gruber e rapporti italo-austriaci, Unione doganale italo-francese, negoziati ordinari con la Jugoslavia e con l’Unione Sovietica, rapporti con la Repubblica Federale di Germania, revisione del trattato di pace e tentativo di ottenere l’ingresso nell’O.N.U., atteggiamento verso la Cina e verso i paesi del vicino e medio Oriente, interessamento, soprattutto attraverso la Lega Araba, ai lavori della Commissione Pelt per la Libia, presenza italiana nei lavori del Consiglio d’Europa e negli organi dell’Alleanza dell’Atlantico del Nord) la scelta del materiale è stata effettuata in modo da non sconvolgere sostanzialmente, pur nell’ambito della rispettiva importanza, il rapporto fra di loro esistente nell’insieme delle carte conservate nell’Archivio storico del Ministero per il periodo qui considerato”.

URL: <http://www.bv.ipzs.it/bv-pdf/0061/MOD-VP-10-01-002_1348_1.pdf>

I Senatori d’Italia: una banca dati biografica

L’Archivio storico del Senato cura la realizzazione del progetto denominato I Senatori d’Italia, che consiste nella redazione delle biografie dei senatori del Regno e della Repubblica.

Nella banca dati sono presentate le biografie complete dei senatori del Senato subalpino, quelle del Senato fascista e le biografie dei senatori dell’Italia liberale. E’ prevista anche la possibilità di fare ricerche guidate, come per esempio ricerche per data di nomina, per professione o anche per categorie di nomina.

La metodologia redazionale delle biografie è caratterizzata dalla priorità data al profilo parlamentare, ma anche dall’attenzione al ruolo svolto dai protagonisti nella società civile. Le informazioni sono state raccolte attraverso lo spoglio e la verifica rigorosa di numerose fonti, tra loro talvolta disomogenee. Le notizie anagrafiche e i dati sull’attività svolta dai senatori sono tratti dalle fonti archivistiche e a stampa conservate presso il Senato e integrate con le informazioni raccolte da fonti esterne, disponibili presso l’Archivio centrale dello Stato e gli archivi di Stato di Napoli e di Torino.

La tipologia delle informazioni riportate spazia dalle notizie familiari a quelle relative agli studi, alla cultura, alla condizione sociale, all’attività nei governi, nelle istituzioni locali, negli organismi di categoria, negli enti di ricerca e nelle organizzazioni filantropiche.

In particolare, nelle schede del periodo subalpino emerge il ruolo svolto da numerosi senatori nelle lotte politiche, nei parlamenti durante i moti risorgimentali ed infine la partecipazione ai governi provvisori e luogotenenziali che prepararono l’unità del Paese. Si ha inoltre la conferma che molti componenti della Camera alta ebbero un grande ruolo politico e sociale nella costruzione e nella gestione dello Stato negli anni che seguirono l’Unità, e costituirono una preziosa “riserva” alla quale attingere per incarichi delicati, come la direzione di prefetture e uffici giudiziari.

Le schede biografiche sono pubblicate a stampa nella forma di Repertorio dall’editore Bibliopolis.  [da qui]

URL: <http://notes9.senato.it/Web/senregno.NSF/Senatori?OpenPage>

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