Alle otto della sera: la storia alla radio


Alle otto della sera è il programma di RadioDue che dedica cicli di trasmissioni all’approfondimento di argomenti di storia o di attualità.

Segnaliamo alcune serie già andate in onda, ora disponibili in podcast:

1914 – di Luciano Canfora

“Luglio 1914: a ripensarci, quello fu davvero il mese più drammatico del nostro secolo. Quelle settimane che corsero tra l’assassinio dell’erede al trono d’Austria, Arciduca Francesco Ferdinando, e le dichiarazioni di guerra delle massime potenze d’Europa, furono una tale preparazione di avvenimenti straordinari, di decisioni enormi, di mutamenti radicali, che si potrebbero rassomigliare all’inizio di una tempesta cosmica. Fu davvero uno di quei momenti della storia universale, in cui pare che tutte le forze che muovono l’umanità -potenze materiali e potenze spirituali, volontà consapevoli e istinti oscuri, azioni di singoli e azioni di masse – confluiscono, s’avviluppano e precipitano in una crisi storica.
Menzogna e leggerezza, passione e paura di trenta diplomatici, principi e generali, trasformarono milioni di uomini pacifici in assassini, briganti, incendiari, per la durata di quattro anni, per la ragion di Stato, per lasciare alla fine l’Europa imbarbarita, appestata, in miseria. Nessun popolo ne ricavò un profitto duraturo. Tutti perdettero.
Eventi di quella grandezza e complessità sogliono richiedere un lavoro di più generazioni, parecchi decenni di indagine, di critica, di revisione, ed anche di meditazione pacata e serena, prima che se ne veda maturare una vera e propria sintesi storica”. URL: <http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/1914/index.cfm>

1956: Krusciov contro Stalin – di Demetrio Volcic

“Demetrio Volcic, celebre corrispondente per la RAI in varie parti del mondo (tra cui Praga, Vienna, Bonn e Mosca dove ha vissuto per lungo tempo), esperto di questioni russe e dei paesi dell’Europa dell’Est, con il ciclo 1956: Krusciov contro Stalin racconterà, attraverso anche i suoi ricordi, fatti e personaggi ‘dell’indimenticabile 1956’. Anno cruciale per la storia del Movimento Comunista Mondiale e per la storia dell’Europa”. URL: <http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/krusciov>

Theodor Roosvelt – di Franco Cardini

“Orgoglioso delle sue origini olandesi, studente un po’ indisciplinato, ma con molte qualita’, della prestigiosissima Universita’ di Harvard (allora come oggi porta del sapere e del potere); politico abile e molto popolare, Theodore Roosvelt e’ stato il ventiseiesimo presidente degli Stati Uniti. Il presidente dell’inizio del XX secolo, momento cruciale per la storia degli Stati Uniti d’America. Divenuto presidente nel 1901, in seguito all’uccisione del Presidente Mc Kinley da parte di un anarchico, venne poi rieletto nel 1904 a schiacciante maggioranza.
Theodore Roosvelt vive la grande stagione in cui i giovani Stati Uniti si pongono davanti a due oggetti: da un lato l’Europa, amata e odiata, dall’altro il continente americano. E’ l’epoca in cui l’America esce dalla sua adolescenza e scopre i grandi spazi del West . Gli Stati Uniti che si erano già scossi di dosso il giogo politico e militare dell’Inghilterra, ora si liberano anche della sua tutela culturale, ma nello stesso tempo mantengono un profondo legame con l’Europa.
Le grandi questioni internazionali si profilano all’orizzonte . Che cos’è l’America rispetto al resto del mondo, come deve interpretare il proprio ruolo? E’ il problema che all’epoca di Teddy Roosvelt comincia prepotentemente ad affacciarsi. E cui Roosvelt con tutta la sua azione politica cercherà di dare una risposta”. URL: <http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/roosvelt>

Chung Kuo-Cina, l’Impero di Mezzo – di Federico Rampini

“E’ la civiltà più antica di tutte eppure sappiamo poco di lei. Ricordiamo che ha inventato la seta, la stampa e la polvere da sparo molto prima di noi, ma la sua storia resta un grande ‘buco nero’ per gli occidentali. Oggi che la Cina torna a occupare il posto che è stato il suo per molti secoli – quello di una superpotenza – di colpo anche l’interesse per il suo passato sta esplodendo. […] Federico Rampini ci guida alla scoperta di personaggi e vicende salienti per capire la Cina del passato e quella di oggi”. URL: <http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/chungkuo>

Luciano Bonaparte: il principe archeologo – di Giuseppe M. Della Fina

“Nella ricostruzione storica vi sono figure considerate secondarie che, osservate da vicino, non appaiono più tali. Una di queste è sicuramente Luciano Bonaparte, il fratello di Napoleone.
Nell’arco della sua vita attraversò da co-protagonista vicende decisive della storia europea. Luciano fu un uomo dagli interessi molteplici: coltivò con un certo successo la ricerca storica, la letteratura, il teatro, l’astronomia e l’archeologia e fu protagonista di una delle maggiori scoperte dell’Ottocento: il rinvenimento delle necropoli di Vulci”. URL: <http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/lucianobonaparte>

Napoleone III – di Franco Cardini

“Figlio di un fratello di Napoleone I, Luigi Napoleone nacque a Parigi nel 1808.
Dopo la caduta del grande zio, trascorse infanzia e giovinezza in esilio. Le rivoluzioni che sconvolsero l’Europa nel 1848 favorirono il suo rientro in Francia, dove diventò prima presidente della Repubblica e poi Imperatore, nel 1852.
Franco Cardini nel suo racconto cerca di evidenziare il legame controverso tra Napoleone III e l’Italia, a cominciare dai soggiorni giovanili nel nostro paese, alla difesa dello Stato della Chiesa, fino alle alterne vicende dell’alleanza con Cavour. E’ questo un periodo in cui la cultura francese è egemone sul continente: i Viali di circonvallazione a Firenze ricordano da vicino i grandi Boulevards parigini e attestano visivamente l’influenza francese in Italia alla meta’ dell’800. Attraverso la storia un modo di cogliere la comune cultura europea”. URL:<http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/napoleoneterzo>

29 maggio 1453: La caduta di Costantinopoli – di Silvia Ronchey

“Il 29 maggio 1453, Costantinopoli cadde in mano ai turchi di Mehmet II il Conquistatore.
Questa serie di Alle otto della sera, curata da Silvia Ronchey, non racconterà una vicenda di anni, e neppure quella di un anno solo, ma narrerà – pur con flash back sul passato dell’impero bizantino e continui flash in avanti a illuminare l’attualità – la storia di un unico giorno, un giorno che ha cambiato la storia. Il giorno che ha inserito violentemente l’Islam nella dinamica geopolitica europea, ma ha mostrato anche il suo innestarsi nella civiltà con la quale è presunto oggi confliggere. Perché il 29 maggio 1453 è la data di una caduta o di una conquista, a seconda dell’ottica con cui lo si vuole guardare: è la data che segna la rimozione di Bisanzio – e cioè, in definitiva, dell’eredità dell’impero romano – dalla memoria collettiva occidentale, ma anche un’accresciuta partecipazione, da parte della civiltà islamica, a quell’eredità. URL: <http://www.alleottodellasera.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-e838a521-d380-4f3b-a846-1f7b9c339690.html>

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