L’Archivio dell’Ospedale degli Innocenti di Firenze: inventario online


dalcartaceo

La raccolta documentaria che costituisce l’Archivio storico dell’Istituto degli Innocenti rappresenta un patrimonio unico nel suo genere per completezza cronologica e varietà di contenuti. Tale ricchezza, costituita da ben 13.537 unità, testimonia la vita dell’antico Ospedale a partire dalla sua edificazione e quella di innumerevoli altri enti, famiglie e personaggi la cui memoria scritta pervenne, con i loro patrimoni, agli Innocenti nel corso dei secoli.

Tra le serie documentarie di notevole rilievo per la storia dell’Ospedale e per quella della sua attività assistenziale, prodotte in gran parte sotto il Patronato dell’Arte della Seta (secc. XV-XVIII), sono particolarmente preziose quelle dei Libri della muraglia (1419-1582), che testimoniano l’accrescimento della Fabbrica brunelleschiana; dei Libri dei privilegi (secc. XV-XVIII) concessi dal Comune all’antico Ospedale; delleDeliberazioni degli Operai (1575-1791), preposti alla gestione dell’Ente; dei registri di Balie e bambini (1445-1950), testimonianti la continuità dell’attenzione ai bisogni dell’infanzia nel corso dei secoli e attraverso le varie forme di governo istituzionale.

Tra i fondi documentari degli Enti aggregati agli Innocenti, tutti di notevole interesse storico, sono particolarmente noti quelli dell’Ospedale di san Gallo (1218-1488), della Badia di Fiesole (1393-1782) del monastero di san Salvatore a Settimo. Di quest’ultimo, in particolare, ci sono pervenuti gli Antifonari (secc. XIV-XVII) corredati da miniature di ottima fattura trecentesca e quattrocentesca, conservati nel Museo dell’Istituto.

Tra le tante memorie familiari ed aziendali pervenute per via ereditaria, rivestono uno speciale interesse per la Storia economica e sociale quelle dei numerosi mercanti, imprenditori e banchieri, attivi in ambito nazionale ed europeo tra il XV e il XVI secolo, conosciuti agli studiosi col nome di Estranei: i Banchi, i Cambini, i Salutati, i Gondi, i Guadagni, i Ridolfi, i Della Casa, per citare i più noti, attivi a Firenze tra XV e XVI secolo.

L’inventario online permette di apprezzare la complessità dell’Archivio, specie grazie alla modalità di visualizzazione dei risultati delle ricerche. Infatti, come indicato nella pagina introduttiva alla consultazione, partendo da un qualsiasi elemento (fondo, sezione, settore o unità archivistica) è possibile orientarsi anche visivamente nell’organizzazione dell’intero piano gerarchico.

URL: <http://www.istitutodeglinnocenti.it/culturali/archivio.jsf?l>

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