Dialoghi sull’uomo: i video degli interventi del Festival di Pistoia (28-30 maggio 2010)


Sono disponibili gratuitamente tutti i video degli incontri della prima edizione dei Dialoghi sull’uomo, il festival di approfondimento culturale dedicato all’antropologia e alla sociologia del contemporaneo che si è tenuto a Pistoia dal 28 al 30 maggio 2010.

Filo conduttore e tema fondante di questa prima edizione è stato il concetto di identità.

Ecco l’elenco degli incontri che si possono rivedere:

Gustavo Zagrebelsky
Democrazia e identità dell’individuo

Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte costituzionale, è professore all’Università di Torino e docente all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei, socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze del Cile. Collabora a la Repubblica. Tra le sue ultime pubblicazioni: Principi e voti (Einaudi, 2005); Imparare democrazia (Einaudi, 2007); Le virtù del dubbio (Laterza, 2007); Contro l’etica della verità (Laterza, 2008); La legge e la sua giustizia (Il Mulino, 2008); Questa Repubblica (Le Monnier, 2009); Scambiarsi la veste. Stato e Chiesa al governo dell’uomo (Laterza, 2010).
Su Il Grande Inquisitore ha in preparazione un testo che sarà pubblicato il prossimo anno.

Marco Aime
Dalla tribù a Internet. L’antropologia oggi

Marco Aime, 1956, insegna Antropologia culturale presso l’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa occidentale. Collabora con La Stampa e Liberazione. Ha vinto il premio Chatwin. Oltre a numerosi articoli scientifici ha pubblicato: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Diario Dogon (Bollati Boringhieri, 2000); La casa di nessuno. I mercati in Africa occidentale (Bollati Boringhieri, 2002); Eccessi di culture (Einaudi, 2004); L’incontro mancato (Bollati Boringhieri, 2005); Gli specchi di Gulliver (Bollati Boringhieri, 2006); Il primo libro di antropologia (Einaudi, 2008); Timbuctu (Bollati Boringhieri, 2008); La macchia della razza (Ponte alle Grazie, 2009); Il diverso come icona del male (con E. Severino, Bollati Boringhieri, 2009); Una bella differenza (Einaudi 2009); Il dono al tempo di internet (con A. Cossetta, Einaudi, 2010).

Mariella Berra , Riccardo Luna
Internet: tra nuove identità e solitudine

Mariella Berra insegna Sociologia delle reti telematiche e Metodi di telematica civica all’Università di Torino. E’ membro del Centre pour la Recherche et l’ Enseignement en Informatique et Société. Ha pubblicato: Ripensare la tecnologia (con A.R. Meo 1995); Informatica solidale. Storia e prospettive del software libero (2001); Libertà di software hardware conoscenza (2006) per Bollati Boringhieri; Sociologia delle reti telematiche (Laterza, 2007).

Riccardo Luna è direttore di WIRED. Ha fondato e diretto Campus, è stato vicedirettore del Corriere dello Sport, caporedattore a la Repubblica, è stato nella Silicon Valley a studiare l’Internet Revolution ed incontrare i guru della rivoluzione digitale. Co-autore dei format televisivi Stargate e Voyager. Ha pubblicato con R. Giacobbo Chi ha veramente costruito le piramidi e la Sfinge (Nuovi Equilibri, 2002); Il segreto di Cheope (Newton Compton, 2004).

Emanuele Severino
Identità occidentale

Emanuele Severino, 1929, è uno dei più eminenti filosofi italiani a livello internazionale. Laureato a Pavia, ha insegnato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e dal 1970 al 2001 all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove oggi è Professore Emerito di Filosofia teoretica. Attualmente insegna Ontologia fondamentale all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano; è accademico dei Lincei. Autore di opere tradotte in varie lingue, tra i suoi ultimi libri ricordiamo: per Adelphi Oltre il linguaggio (1992); Tautótēs (1995); L’anello del ritorno (1999); Fondamento della contraddizione (2005); La tendenza fondamentale del nostro tempo (2008); e per Rizzoli: Immortalità e destino (2008); L’identità del destino (2009); Pensieri sul cristianesimo (2010); Macigni e spirito di gravità: riflessioni sullo stato attuale del mondo (2010).

Moni Ovadia
Verità e riconciliazione

Moni Ovadia nato in Bulgaria, ha studiato a Milano dove inizia la sua attività come cantante e musicista; nel 1984 esordisce in teatro tra l’altro con T. Kantor, F. Parenti, G. Marini, Dal 2004 al 2008 è stato direttore del Mittelfest. Da sempre impegnato per la pace e i diritti dell’uomo, ha pubblicato: L’ebreo che ride. L’umorismo ebraico in otto lezioni e duecento storielle (1998); Ballata di fine millennio (2000); Contro l’idolatria (2005); Oylem Goylem (2005); Lavoratori di tutto il mondo ridete (2007); Vai a te stesso (2008); L’ebreo che ride (2008); Il conto dell’ultima cena (2010) tutti per Einaudi e Perchè no? L’ebreo corrosivo (Bompiani, 2006). Il suo teatro musicale ispirato alla cultura yiddish, che ha contribuito a fare conoscere e di cui ha dato una lettura contemporanea, è unico nel suo genere in Italia ed in Europa.

Giuseppe Barbera
Utilità e bellezza nel giardino mediterraneo

Giuseppe Barbera, è professore ordinario di Colture Arboree all’Università di Palermo. Si occupa di alberi, sistemi e paesaggi agrari e agroforestali del Mediterraneo. Ha pubblicato su riviste scientifiche nazionali e internazionali ed è autore di: L’orto di Pomona, (L’Epos, 2000); Ficodindia (con P. Inglese, L’Epos, 2001) menzione speciale al Premio Grinzane Cavour Giardini Hanbury 2002, premio che ha vinto nel 2007 con Tuttifrutti, Viaggio tra gli alberi mediterranei tra scienza e letteratura (Mondadori, 2007); Abbracciare gli alberi. Mille buone ragioni per piantarli e difenderli (Mondadori, 2009). E’ membro dell’Accademia dei Georgofili e della Accademia Italiana di Scienze Forestali. Per il FAI ha curato il recupero della Kolymbetra nella Valle dei Templi e il giardino Pantesco Donnafugata di Pantelleria.

Amartya Sen
Giustizia, libertà, uguaglianza

Amartya Sen, premio Nobel per l’Economia nel 1998, Lamont University Professor, ha insegnato presso le università di Calcutta, Cambridge, Delhi, Oxford, Harvard e alla London School of Economics. Rettore del Trinity College di Cambridge dal 1998 al 2004, attualmente è docente di Economia e Filosofia all’università di Harvard. Tra le sue opere tradotte in più di trenta lingue ricordiamo: La diseguaglianza. Un riesame critico (Il Mulino, 2000); Utilitarismo e oltre (con B. Williams, Net, 2002); Etica ed economia (Laterza, 2002); Scelta, benessere, equità (Il Mulino, 2006); Identità e violenza (Laterza, 2006); La libertà individuale come impegno sociale (Laterza, 2007); Lo sviluppo è libertà (2001); Globalizzazione e libertà (2003); La democrazia degli altri ( 2005); L’altra India (2006); L’idea di giustizia (2010) per Mondadori.

Michela Marzano, Caterina Soffici
Uguali, ma non troppo: identità e differenze di genere

Michela Marzano, 1970, insegna all’Université Paris Descartes. Autrice di saggi di filosofia morale e politica, ha curato Dictionnaire du corps (2007) e pubblicato Penser les corps (2002); Je consens, don je suis… (2006) per PUF; La fidélité ou l’amour à vif (2005). Nel 2008 Le Nouvel Observateur l’ha inclusa nei cinquanta pensatori più influenti in Francia e gli otto trentenni che riflettono in modo nuovo sulla società. In Italia da Mondadori ha pubblicato: Estensione del dominio della manipolazione (2009); Sii bella e stai zitta. Perchè l’Italia di oggi offende le donne (2010).

Caterina Soffici, 1965, ha lavorato per Paese Sera, la Repubblica, Italia Oggi e L’Indipendente. Per dieci anni, fino al 2008, è stata la responsabile delle pagine culturali de Il Giornale. Ha collaborato a programmi televisivi e radiofonici per Raidue e per RadioTre. Scrive di cultura, società e costume per il Riformista, Vanity Fair, ha pubblicato per Feltrinelli Ma le donne no (2010).

Andrea Moro
Io sono. Storia di un verbo tra linguaggio e filosofia

Andrea Moro, 1962, dottore di ricerca in Linguistica a Padova, ha conseguito il Diplôme d’études supérieures en théorie de la syntaxe et syntaxe comparative a Ginevra, è stato più volte visiting scientist al MIT e alla Harvard University ed è ordinario di Linguistica generale alla Facoltà di Psicologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano di cui è tra i fondatori. I suoi principali interessi di ricerca sono la teoria della sintassi delle lingue umane e i fondamenti neurobiologici del linguaggio. Ha pubblicato: The raising of predicates (Cambridge U. Press, 1997); Dynamic Antisymmetry (The MIT Press, 2000); I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili (Longanesi, 2006; MIT Press, 2008); Breve storia del verbo essere (Adelphi, 2010).

Francesco Remotti
Identità e impoverimento culturale

Francesco Remotti insegna Antropologia culturale ed Etnologia dell’Africa presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino dove presiede il corso di laurea specialistica in Antropologia culturale ed Etnologia. Ha svolto ricerche etnostoriche sui regni dell’Africa equatoriale. Nel 1979 ha dato vita alla Missione Etnologica Italiana in Zaire, poi divenuta Missione Etnologica Italiana in Africa equatoriale. A partire dagli anni Settanta conduce ricerche etnologiche nella regione del Kivu (Repubblica Democratica del Congo) concentrandosi in particolare sulla storia e sulla cultura dei Banande. Tra i suoi scritti: per Bollati Boringhieri Luoghi e corpi. Antropologia dello spazio del tempo e del potere (1993); Noi primitivi. Lo specchio dell’antropologia (2009); per Laterza: Prima lezione di antropologia (2000); Contro l’identità (2001); L’ossessione identitaria (2010).

Luciano Canfora
L’eterna lotta tra vero e falso

Luciano Canfora ordinario di Filologia greca e latina presso l’Università di Bari, collabora con il Corriere della Sera. Ha studiato problemi di storia antica, letteratura greca e romana, storia della tradizione, storia degli studi classici, politica e cultura del XX secolo. Dirige la rivista Quaderni di Storia, fa parte del comitato direttivo di Historia y critica, Journal of Classical Tradition, Limes. Tra i suoi libri, tradotti in tutto il mondo: La biblioteca scomparsa (Sellerio 1986); Giulio Cesare: il dittatore democratico (Laterza 1999); Il Mistero Tucidide (Adelphi 1999); Noi e gli antichi (Rizzoli, 2004); Esportare la libertà. Il mito che ha fallito (Mondadori, 2008); Il papiro di Artemidoro (Laterza, 2008); La storia falsa (Rizzoli, 2008); La natura del potere( Laterza, 2009); I viaggi di Artemidoro. Vita e avventure di un grande esploratore dell’antichità (Rizzoli, 2010); L’uso politico dei paradigmi storici (Laterza, 2010);

Emanuele Trevi con Fabrizio Gifuni
Raccontare l’altro: Joseph Conrad

Emanuele Trevi, 1964, scrittore e critico letterario. Ha tradotto e curato classici italiani e francesi, collabora a Il Manifesto. Tra i suoi libri: Istruzioni per l’uso del lupo (Castelvecchi, 1994); I cani del nulla (Einaudi, 2003); Senza verso (Laterza, 2004); L’onda del porto (Laterza, 2005); Invasioni controllate (con M. Trevi, Castelvecchi, 2007); Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010).

Fabrizio Gifuni, 1966, diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica S. D’Amico ha recitato a teatro tra gli altri per M. Castri, G. Sepe e T. Terzopoulos e sul grande schermo per R. Scott (Hannibal); G. Amelio (Così ridevano); G. Chiesa (Il partigiano Johnny); G. Bertolucci (L’amore probabilmente); M.T. Giordana (La meglio gioventù); A Molaioli (La ragazza del lago); E. Winspeare (Galantuomini), S. Rubini (L’uomo nero). Fra i ruoli televisivi ricordiamo quello di A. De Gasperi, regia di L. Cavani e Franco Basaglia per Rai Uno

Gian Antonio Stella con Gualtiero Bertelli
Negri, froci, giudei & Co. – L’eterna guerra contro l’altro

Gian Antonio Stella, 1953, è inviato ed editorialista del Corriere della Sera. E’ stato insignito di vari premi tra cui: Premio giornalistico Luigi Barzini, E’ giornalismo, Premio Ischia Internazionale di giornalismo, Premio Internazionale Columnistas del Mundo e il Premio per la saggistica Saint Vincent. Da Rizzoli ha pubblicato L’orda (2002); Odissee (2004); Avanti popolo (2006); Negri, froci, giudei & co. L’eterna guerra contro l’altro (2009); Il viaggio più lungo (2010); con Sergio Rizzo i bestseller La Casta (2007) e La Deriva (2008). Tra le opere narrative, Il maestro magro (2005), La bambina, il pugile, il canguro (2007) e Carmine Pascià (2008).

Gualtiero Bertelli, 1944, musicista e scrittore, ha sviluppato negli anni la ricerca sulla canzone popolare veneziana. Nel 2002 fonda La Compagnia delle Acque; collabora, tra gli altri, con il vicedirettore del Gazzettino di Venezia Edoardo Pittalis e con Gian Antonio Stella.

Massimo Montanari
Origini, radici, identità, ragionando attorno ad un piatto di pasta

Massimo Montanari,1949, insegna Storia medievale e Storia dell’alimentazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, dirige il Master europeo Storia e cultura dell’alimentazione. Fra i suoi lavori più importanti: Campagne medievali (Einaudi, 1984); Atlante dell’alimentazione e della gastronomia (curato con F. Sabban, UTET, 2004). Per Laterza è autore, tra l’altro, di: Convivio (3 voll., 1989-1992); Il pentolino magico (1999); Il cibo come cultura (con A. Capatti, 2008); La fame e l’abbondanza. Storia dell’alimentazione in Europa (2008); Alimentazione e cultura nel Medioevo (2008); Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio (2009); Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo (2009). Per Laterza ha inoltre curato Il mondo in cucina. Storia, identità, scambi (2002) e Storia dell’alimentazione (con J.-L. Flandrin, 1997).

Guido Barbujani
Perché i Toscani non discendono dagli Etruschi

Guido Barbujani, 1955, dopo aver insegnato presso l’Università di Padova, di Bologna, al Mary Queen College di Londra, alla Stony Brook University di New York ed essere stato ricercatore del CNR, oggi è ordinario di Genetica all’Università di Ferrara. Qui si occupa di genetica delle popolazioni e di biologia evoluzionistica, le sue ultime ricerche vertono sulla diversità umana e sullo studio del DNA in popolazioni antiche, fra cui gli Etruschi e i Sardi nuragici. Oltre a numerosi articoli scientifici ha pubblicato: Dilettanti (Marsilio, 1993); Dopoguerra (Sironi, 2002); Questione di razza (Mondadori, 2003); L’invenzione delle razze (Bompiani, 2006); Europei senza se e senza ma (Bompiani, 2008) e, con Pietro Cheli, Sono razzista ma sto cercando di smettere (Laterza – I libri del Festival della Mente, 2008).

Olivier Roy
Identità: una questione di religione?

Olivier Roy, 1949, è direttore degli studi all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Ehess) di Parigi e direttore di ricerca al Centro nazionale francese per la ricerca scientifica (CNRS). Ha insegnato all’Institut d’Études Politiques (IEP) di Parigi e alla University of California a Berkely. Attualmente è professore di Teorie politiche e sociali presso lo European University Institute di Firenze dove dirige il Programma Mediterraneo. Dal 1984 è consulente del Ministero degli affari esteri francese e, dal 1988, dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento dei soccorsi in Afghanistan. Tra i suoi libri tradotti in italiano ricordiamo: Global Muslim (Feltrinelli, 2003); L’impero assente (Carocci, 2004); Islam alla sfida della laicità (Marsilio, 2008); La santa ignoranza (Feltrinelli, 2009).

Maurizio Bettini
Io sarò l’altro

Maurizio Bettini insegna Filologia classica all’Università di Siena di cui è stato preside. E’ tra i fondatori e direttore del Centro Antropologia e Mondo Antico. Tiene seminari presso il Department of Classics della University of California a Berkeley. E’ stato più volte Directeur d’Études associé all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e ha insegnato al Collège de France. Il suo principale campo di studi è costituito dalla riflessione antropologica sulla cultura greca e romana, spesso in rapporto con l’esperienza della modernità. Collabora con la Repubblica, tra i suoi libri: I classici nell’età dell’indiscrezione (1994); Nascere. Storie di donne, donnole, madri ed eroi (1998); Le orecchie di Hermes (2000); Voci. Antropologia sonora della cultura antica (2008); Il Mito di Circe (con C. Franco, 2010) per Einaudi e Affari di Famiglia. La parentela nella cultura e nella letteratura antica (Il Mulino, 2009).

Jean-Loup Amselle
Meticciato, multiculturalismo, connessioni

Jean-Loup Amselle, 1942, antropologo, è direttore di studi all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Ehess) di Parigi e direttore del dottorato in Antropologia Sociale e Etnologia; tra i suoi campi di ricerca: l’etnicità, l’identità, il meticciato, l’arte africana contemporanea, il multiculturalismo e il postcolonialismo. Caporedattore della rivista Cahiers d’études africaines e autore di numerose pubblicazioni e saggi in svariate lingue, tra cui in italiano: Logiche meticce. Antropologia dell’identità in Africa e altrove (Bollati Boringhieri, 1999); Connessioni. Antropologia dell’universalità delle culture (Bollati Borighieri, 2001); L’arte africana contemporanea (Bollati Boringhieri, 2007); L’invenzione dell’etnia (Meltemi, 2008); Il distacco dell’Occidente (Meltemi, 2009).

Edoardo Boncinelli
La cultura come destino

Edoardo Boncinelli fisico e genetista, ha guidato per anni laboratori di biologia molecolare dello sviluppo e si è dedicato allo studio della genetica e della biologia molecolare degli animali superiori e dell’uomo. Insegna Fondamenti biologici della conoscenza presso la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Collabora a Le Scienze e al Corriere della Sera. Tra le sue pubblicazioni: Le forme della vita (Einaudi, 2000); Io sono, tu sei (Mondadori, 2002); Prima lezione di biologia (Laterza, 2007); Come nascono le idee (Laterza, 2008); I nostri geni (Einaudi, 2008); L’etica della vita (2008, Rizzoli); Perché non possiamo non dirci darwinisti (Rizzoli, 2009); Lo scimmione intelligente. Dio, natura e libertà (con Giulio Giorello, Rizzoli, 2009); Mi ritorno in mente. Il corpo, le emozioni, la coscienza (Longanesi, 2010).

Emanuele Trevi con Sonia Bergamasco
Raccontare l’altro: Philip K. Dick

Emanuele Trevi, 1964, scrittore e critico letterario. Ha tradotto e curato classici italiani e francesi, collabora a Il Manifesto. Tra i suoi libri: Istruzioni per l’uso del lupo (Castelvecchi, 1994); I cani del nulla (Einaudi, 2003); Senza verso (Laterza, 2004); L’onda del porto (Laterza, 2005); Invasioni controllate (con M. Trevi, Castelvecchi, 2007); Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010).

Sonia Bergamasco, diplomata in pianoforte ed in recitazione alla Scuola del Piccolo Teatro, ha lavorato a teatro con M. Castri, G. Mauri, T. Terzopoulos, C. Bene; nel cinema e televisone, tra gli altri, con S. Soldini (D’Estate); G. Bertolucci (L’amore probabilmente); M. T. Giordana (La meglio gioventù); L. Cavani (De Gasperi, Einstein); F. Battiato (Musikanten, Niente è come sembra). Indaga da sempre il rapporto tra musica e teatro, realizzando, dirigendo ed interpretando spettacoli e concerti.

URL: <http://www.dialoghisulluomo.it/it/eventi/2010/?video=on>

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