La Repubblica Romana del 1849: documenti digitalizzati


Nella banca dati La Repubblica Romana del 1849 vengono, per la prima volta, raccolti e messi a disposizione migliaia di documenti (giornali, opuscoli, bandi e fogli volanti, manoscritti, il fondo riunito dallo storico Giuseppe Spada) posseduti dalla Biblioteca di Storia moderna e contemporanea di Roma.

Si tratta di  materiali di difficile reperibilità e di fondamentale importanza per gli studi storici, pubblicati tra l’elezione al soglio pontificio di Pio IX e il suo definitivo ritorno a Roma.

URL: <http://www.repubblicaromana-1849.it/>

3 Responses

  1. dov’è la possibilità di scaricare tutte le pagine di un documento in un unico file? (i linuxisti lo sanno fare, ma non è giusto che i windowsiani, poco o nulla abitusati allo scripting siano privati di questa possibilità)

    che modo di digitalizzare è questo? con immagini minuscole?

    qualcuno dovrebbe spiegare a chi realizza questi progetti (lautamente finanziati) che la digitalizzazione per consultazione, deve poter prevedere la possibilità di stampa

    cosa impossibile data la risoluzione ridicola adottata (che hanno paura che qualcuno si possa stampare i documenti a casa propria per leggerli meglio?)

    Magari temono che poi uno non acquista più la tessera fotocopie nella biblioteca: ecco dunque che sarebbero pronti a barattare l’integrità dei libri con il vilissimo denaro

  2. Perché parli di “immagini minuscole”? Ho fatto una prova di lettura e mi sembra molto buona (bisogna cliccare sulla lente di ingradimento per lo zoom): http://www.repubblicaromana-1849.it/index.php?3/periodici/iei0105369/1848/n.1

  3. è vero, tutto imbufalito non mi ero accorto del visualizzatore (in flash)

    ma comunque è ancora una risoluzione insufficiente per la stampa (e si ha il sospetto più che legittimo che l’obiettivo sia impedirla, mentre sarebbe assai più comodo leggere una stampa che a video e inoltre, essendo materiale di pubblico dominio, non si comprende questo accanimento)

    si nota una cosa interessante:

    l’immagine che è stata linkata (all’interno di una presentazione flash)

    http://www.repubblicaromana-1849.it/index.php?3/periodici/iei0105369/1848/n.1
    Reply

    è costituita da un *mosaico* di parti (in formato jpg) dell’immagine, organizzate in una griglia 3×4

    0_0 1_0 2_0
    0_1 1_1 2_1
    0_2 1_2 2_2
    0_3 1_3 2_3

    infatti, se si digita:

    si può vedere il primo segmento dell’immagine, alla sua risouzione massima (il parametro 11 nell’url fornisce la massima risoluzione disponibile, cambiandolo in 10 o 9, mostra le versioni del tassello a risoluzione inferiore)

    con un po’ di sforzo e interpolando l’immagine dopo averla convertita in bianco e nero

    jbig2 -2 -s -p- v image.jpg & pdf.py output>out.pdf

    se ne può trarre una versione di mediocre qualità che potrà essere stampata

    prima però bisogna ricomporre l’immagine a partire dai suoi 12 tasselli e questo si uò fare:

    scaricando i singoli tasselli in automatico con uno script alla loro risoluzione massima nativa

    accostandoli a 3 a 3 orizzontalmente e poi unendo in verticale le 4 strisce ottenute (imagemagick + adjoin)

    ma questa non doveva essere un’operazione per *diffondere i documenti*? pare invece che si faccia di tutto per ostacolarne la fruizione; la biblioteca nazionale di Francia queste fisime non se le fa

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