I documenti diplomatici italiani (27 gennaio – 31 ottobre 1950)


Continua la pubblicazione gratuita online dei volumi della collana I documenti diplomatici italiani, a cura dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato:

ico_pdf I documenti diplomatici italiani. Undicesima serie: 1948 – 1953. Vol. IV (27 gennaio – 31 ottobre 1950). – Roma : Istituto poligrafico e zecca dello Stato, 2009. – 630 p.  (3 MB)

Dall’Introduzione di Pietro Pastorelli:

“Questo quarto volume e il successivo quinto della serie undicesima contengono la documentazione relativa alla politica estera del sesto ministero De Gasperi (27 gennaio 1950 – 25 luglio 1951). I diciotto mesi della sua durata sono stati divisi in due porzioni di uguale durata (nove mesi) per motivi esclusivamente editoriali: il termine di questo quarto volume al 31 ottobre 1950 non rappresenta quindi una cesura di alcun tipo nelle direttive e nell’azione del governo in politica estera.

Come accadeva ormai dalla formazione del suo terzo ministero (2 febbraio 1947), De Gasperi volle ancora al suo fianco come ministro degli Esteri Carlo Sforza, nonostante le molte critiche che gli erano state mosse per la negativa conclusione del negoziato sulla sorte delle ex colonie italiane e le ricorrenti aspirazioni a quell’incarico di alcuni esponenti del suo partito. Quale che fosse il pensiero di De Gasperi intorno a tali critiche e a tali aspirazioni, congedare il ministro degli Esteri, che il 4 aprile 1949 aveva firmato l’adesione italiana al Patto dell’Atlantico del Nord, era un gesto politicamente inopportuno perché poteva dare adito al sospetto che cominciasse a delinearsi un minore impegno del nuovo governo nei confronti dell’alleanza nordatlantica. Era infatti ben noto all’estero che una parte della sinistra democristiana era stata assai tiepida verso quella fondamentale scelta della politica estera italiana del dopoguerra. Sforza quindi restò a Palazzo Chigi, allora sede del Ministero degli Esteri, e, come risulta dalla documentazione qui pubblicata, intensificò il suo rapporto personale con De Gasperi dialogando per iscritto direttamente con lui non solo quando si trovava in missione, per il suo ufficio, a Londra Parigi, Strasburgo o New York. Assai interessanti sono a questo proposito i documenti provenienti dagli archivi personali di entrambi, che forniscono preziosi elementi di valutazione per conoscere, al di fuori della ufficialità, il pensiero e l’azione del governo in materia di politica estera.

Sul piano internazionale gli avvenimenti salienti del periodo sono tre. Il primo è l’annunzio, dato dal ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, nella conferenza stampa tenuta il 9 maggio 1950 nel Salone dell’orologio al Quai d’Orsay, d’aver offerto alla Repubblica Federale di Germania di mettere in comune la produzione del carbone e dell’acciaio. […]

Il secondo grande avvenimento del periodo considerato nel volume è lo scoppio della guerra in Corea, il 25 giugno 1950. L’avvenimento tocca solo indirettamente la politica estera italiana. A parte la lontananza geografica, c’è il fatto sostanziale che l’Italia non è ancora stata ammessa all’O.N.U., come del resto gli altri Stati sconfitti dalla coalizione bellica delle Nazioni Unite vincitrice della seconda guerra mondiale. Nonostante ciò, da parte di alcuni paesi amici ed alleati del mondo occidentale ci si attende un qualche gesto di solidarietà dall’Italia. La vicenda relativa è ben illustrata da alcuni documenti presenti nel volume. […]

Il terzo avvenimento di rilievo compare quasi alla fine del periodo considerato in questo volume: la proposta della creazione di un esercito europeo fatta dal presidente del Consiglio, René Pleven, in un discorso al Parlamento francese il 24 ottobre 1950. […]

Fuori da questi temi maggiori meritano d’essere ricordati due argomenti di diretto interesse italiano: la questione del Territorio Libero di Trieste e, non sorprenda, il destino dell’Eritrea. […]

Su tutti questi temi, come pure sugli altri presenti nei volumi di questa serie (applicazione dell’accordo De Gasperi-Gruber e rapporti italo-austriaci, Unione doganale italo-francese, negoziati ordinari con la Jugoslavia e con l’Unione Sovietica, rapporti con la Repubblica Federale di Germania, revisione del trattato di pace e tentativo di ottenere l’ingresso nell’O.N.U., atteggiamento verso la Cina e verso i paesi del vicino e medio Oriente, interessamento, soprattutto attraverso la Lega Araba, ai lavori della Commissione Pelt per la Libia, presenza italiana nei lavori del Consiglio d’Europa e negli organi dell’Alleanza dell’Atlantico del Nord) la scelta del materiale è stata effettuata in modo da non sconvolgere sostanzialmente, pur nell’ambito della rispettiva importanza, il rapporto fra di loro esistente nell’insieme delle carte conservate nell’Archivio storico del Ministero per il periodo qui considerato”.

URL: <http://www.bv.ipzs.it/bv-pdf/0061/MOD-VP-10-01-002_1348_1.pdf>

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