Early European Books: digitalizzazione dei libri antichi della Biblioteca nazionale centrale di Firenze


Dal sito della BNCF:

La Biblioteca nazionale centrale di Firenze ha stipulato un accordo tra la società ProQuest che porterà alla digitalizzazione di tutti i volumi a stampa posseduti dalla BNCF pubblicati fino all’anno 1700.

Obiettivo finale del progetto portato avanti da ProQuest è la creazione di una base dati (EEB – Early European Books ) composta dalle digitalizzazioni di tutti i volumi a stampa pubblicati in Europa dal 1465 al 1700, analogamente a quanto ha già realizzato con EEBO  (Early English Books Online [servizio a pagamento]) per i volumi a stampa pubblicati in Inghilterra, Scozia, Irlanda e nelle aree del Nord America di influenza inglese.

Le digitalizzazioni per EEB vengono condotte all’interno della biblioteca e sotto il controllo dei bibliotecari. L’accordo stipulato tra la BNCF e ProQuest per la realizzazione di questo progetto è stato oggetto di una lunga ed attenta trattativa il cui risultato è un punto di incontro di reciproco vantaggio  tra le ovvie esigenze di mercato di una proposta commerciale e i mandati fondamentali del versante pubblico.

Parte fondamentale dell’accordo è la libera e gratuita accessibilità ai materiali digitalizzati per chiunque si colleghi alla base dati dal territorio italiano, anche nella fase di costruzione della base dati stessa e durante tutto il periodo di validità dell’accordo, in cui ProQuest mantiene un’esclusiva sul prodotto da vendere all’estero.

Le digitalizzazioni consultabili via web sono in ottima risoluzione e sono visualizzabili con un indicatore di scala, ovvero con un righello che consente di misurare le dimensioni originali del volume. E’ inoltre disponibile una avanzata interfaccia di ricerca multilingue al cui interno è integrato il Thesaurus del CERL (Consortium of European Research Libraries) che include luoghi di pubblicazione, sigle editoriali, nomi di persona e di società presenti nei libri stampati in epoca pre-moderna, incluse le varianti ortografiche, le forme in Latino e altre lingue e gli pseudonimi. Il Thesaurus, composto da più di 700.000 record, consente ad esempio agli utenti di effettuare la ricerca in base alle forme moderne dei nomi di città e in una molteplicità di lingue (Venezia, Venice, Venedig) e ottenere risultati per le loro varianti storiche e latine; analogamente consente di effettuare la ricerca in base alle forme moderne dei nomi di persona quali Virgilio e ottenere risultati per ‘Virgilius Maro, Publius’ o ‘Vergilio’.

La base dati è e sarà per i prossimi mesi ed anni in continuo accrescimento ed è liberamente consultabile per chi si colleghi dal territorio italiano all’indirizzo: http://eeb.chadwyck.com.

A breve saranno disponibili i link diretti dall’OPAC BNCF ai contenuti digitali disponibili.

URL: <http://eeb.chadwyck.com>

5 Responses

  1. vi segnalo che da alcuni giorni (il primo in cui avete dato la notizia si vedeva) il sito non è più LIBERAMENTE accessibile

    se era previsto l’accesso GRATUITO dall’Italia , mi sa che la proquest sta violando le regole del contratto

    comunque non era nulla di che… pochissimi volumi disponibili, scansionati in formato immagine senza ritagliarli (si vedevano i fermi e la plancia su cui erano appoggiati)

    unica nota positiva, era possibile il download dell’intero volume in pdf senza dover ricorrere a script

    una digitalizzazione che non è né di preservazione n
    é di consultazione. allora mi domando: che bisognò c’era di (pagare?) la proquest quando google avrebbe fatto GRATIS e MEGLIO il lavoro?

    google infatti ha il brevetto esclusivo per la sua tecnica di ripresa agli infrarossi, con cui riesce ad appiattire le patine dei volumi anche più grossi e quindi soggetti a curvatura quando aperti in piano per la scansione

    se poi non l’hanno pagata, rimane solo il rimpianto per le modalità e la qualità del lavoro

  2. collegandomi alle ore 21:00 di oggi noto che le risorse sono nuovamente accessibili…

    mah… non so che pensare dato che per almeno tre giorni (se non di più) erano inaccessibili

    comunque, credo che anche queste interruzioni (poiché non c’era mica scritto che erano dovute ad un aggiornamento che non mi sembra ci sia stato) non debbano esserci, soprattutto perché non si sono degnati minimamente di motivarla dalla proquest

    • Ad ogni modo, la scelta della BNCF di affidarsi a un partner con interessi commerciali come ProQuest lascia alquanto perplessi. Sarebbe interessante conoscere nel dettaglio le motivazioni che sono all’origine di questa decisione. E’ senz’altro un argomento da approfondire.

  3. oggi (18 agosto) è nuovamente inibito all’accesso libero, ma che accade?

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