Biblioteca dei filosofi: biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea


Un progetto della Scuola Normale di Pisa e dell’Università di Cagliari ha messo in rete un ricco patrimonio di inventari di raccolte appartenute a pensatori, scienziati ed eruditi europei dal Cinquecento al Novecento

Partita circa quattro anni fa, l’indagine sulle Biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea di un gruppo di studiosi della Scuola Normale di Pisa e dell’Università degli Studi di Cagliarisi è tradotta in un progetto internet e in una digital library finalizzata a mettere a disposizione online cataloghi di biblioteche appartenute a filosofi, scienziati e intellettuali.

Il progetto può fregiarsi attualmente di un ricco patrimonio consistente in cataloghi o inventari relativi a circa 200 biblioteche di filosofi, scienziati ed eruditi. L’iniziativa, sostenuta dalla Scuola Normale per un primo biennio con uno stanziamento di circa 20mila euro, da un analogo stanziamento per il secondo e con un contributo della Fondazione Banco di Sardegna, è tesa a rendere accessibili in rete e su supporto informatico cataloghi di biblioteche private di filosofi raccolti nel corso degli ultimi quattro secoli.

La banca dati, aperta alla collaborazione di tutti gli studiosi che si riconoscono nelle finalità della ricerca, contiene documenti compresi in un arco temporale che va dai primi decenni del Cinquecento fino alle ultime decadi del Novecento. In particolare il materiale bibliografico contenuto nell’archivio è liberamente consultabile dall’utenza e riguarda le biblioteche di grandi classici come Leonardo, Montaigne, Galileo, Spinoza, Herder, Voltaire, Kant, Goethe, Hegel e Nietzsche, ma anche di intellettuali come Gramsci, Unamuno, Garin, Luporini, Momigliano e Preti.

Gli inventari e i cataloghi, presenti in materia digitalizzata e in formato Pdf, sono di varia tipologia: manoscritti redatti dai possessori o da altri, inventari notarili, cataloghi d’asta, cataloghi a stampa curati da studiosi ed eredi, cataloghi topografici di biblioteche informatizzati. A ciascun catalogo è associata una scheda informativa sul possessore della singola biblioteca e all’indice del catalogo stesso.

La consultazione delle informazioni può essere effettuata in italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco in modo tale da superare le barriere linguistiche. Tutto il lavoro di ricerca finora portato avanti è stato svolto da nucleo redazionale che ha effettuato una prima ricerca a tappeto su inventari e cataloghi di biblioteche. I responsabili del progetto hanno inoltre attivato una richiesta di collaborazione sistematica a un’ ampia rete di biblioteche europee ed americane.

[Fonte: CulturaItalia]

>> Leggi anche l’intervista di Gianluca Pacella (redazione di CulturaItalia) a Renzo Ragghianti, coordinatore del progetto: Le biblioteche dei filosofi, l’hardware del laboratorio delle idee.

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