Biblioteca Benedetto Croce: i Taccuini di lavoro e la rivista Napoli nobilissima


Dal portale Internet culturale si accede alla collezione digitale della Fondazione Biblioteca Benedetto Croce di Napoli.

“La collezione comprende i Taccuini di lavoro di Benedetto Croce e il periodico Napoli nobilissima. Rivista d’arte e topografia napoletana (1892-1907).

Vergati tra il 1906 ed il 1949, i Taccuini di lavoro – ad eccezione di alcune parti, che Croce stesso diede alle stampe (B. Croce, Quando l’Italia era tagliata in due. Estratto di un diario, luglio 1943-giugno 1944, Bari, Laterza 1948, ristampato anastaticamente nel 2002) – rimasero a lungo inediti. Trascritti dal manoscritto autografo nella sua ultima stesura, a cura di Alda e Lidia Croce, furono pubblicati dalla Fondazione Biblioteca Benedetto Croce nel 1992 (B. Croce, Taccuini di lavoro, voll. I-VI, ed. fuori commercio in 500 copie num., Napoli, 1992, pp. 3000). Di recente, a cura della Fondazione, è stato redatto il relativo Indice dei nomi (B. Croce, Taccuini di lavoro. Indice dei nomi, Napoli, Arte Tipografica, 2011).

Il manoscritto dei Taccuini è conservato nell’Archivio della Fondazione, nelle sue diverse redazioni autografe: dai Diari (36 «libricini di vario formato»), ai sei volumi rilegati in pergamena che contengono la redazione definitiva.

Il periodico Napoli nobilissima, fondato a Napoli nel 1892 da Benedetto Croce, Riccardo Carafa d’Andria, Giuseppe Ceci, Luigi Conforti, Salvatore Di Giacomo, Michelangelo Schipa, Vittorio Spinazzola, il periodico ebbe cadenza mensile e fu stampato dall’editore Pierro. Il titolo della rivista venne scelto da Croce, che ne teorizzò il programma: scrivere la storia artistica e topografica di Napoli, al fine di conservare, proteggere e migliorare il patrimonio antico della città. Nel corso del primo quindicennio di vita, la rivista ospitò articoli di carattere divulgativo, ma promosse anche ricerche volte a raccogliere il materiale per una storia dell’arte meridionale. Oltre ai fondatori, firmarono importanti articoli altri esponenti di rilievo del panorama culturale meridionale, fra i quali Bartolommeo Capasso, Giustino Fortunato, Fausto Nicolini.

Nel 1907 si chiuse, con il Commiato di Croce, la prima serie della rivista; seguirono una serie II (1920-1922) ed una serie III (1961-)”.

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