Fondi digitalizzati dell’Archivio di Stato di Roma


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Avviso (giugno 2012): è online la nuova versione del servizio Imago

I cambiamenti riguardano:

1) i contenuti: sono ora integrati nel menù di scelta di Imago alcune serie che erano state aggiunte presso il CFLR in pagine separate;

2) l’interfaccia grafica: più funzionale, soprattutto per la prima visualizzazione degli elementi, che consente finalmente di “sfogliare” i registri prima di aprirli con il plug-in. Raccomandiamo in ogni caso di installare il madesimo plug-in gratuito e di configurare lo schermo a 1280*800 per una visualizzazione ottimale.

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Il progetto IMAGO2 ha permesso di effettuare la riproduzione di importanti serie archivistiche, la cui buona conservazione era messa a rischio dalla frequente consultazione e movimentazione. Nell’ambito di tale progetto, presso l’Archivio di Stato di Roma sono stati digitalizzati:

  • Catasto Alessandrino – Catasto per la contribuzione alla manutenzione delle strade consolari. Le ca. 400 mappe acquerellate furono raccolte dalla Presidenza delle strade nel 1660-1661, al fine di ripartire equamente le contribuzioni tra i proprietari delle tenute adiacenti; molte sono copie di originali più antichi. Erano conservate rilegate in volumi suddivisi per strada, precedute da piante generali che delineano lo sviluppo delle singole strade consolari a partire dalle porte cittadine.
    Molte di esse sono ricche di particolari sugli edifici situati lungo il percorso della strada, nelle tenute e sulla vita economica della Campagna romana: il valore artistico della rappresentazione pittorica e le informazioni relative alla storia del territorio le rendono una delle serie più preziose dell’Archivio di Stato.
  • Catasto Urbano di Roma Il Catasto urbano di Roma nasce in parte in funzione della manutenzione delle strade cittadine, e in parte nell’ambito dell’opera di catastazione dell’intero Stato, funzionale alla imposizione della “dativa reale”. Gli architetti a cui fu appaltata la rilevazione, nel 1818, utilizzarono la pianta del Nolli (1748), suddividendola in isolati e componendola in fogli di mappa per rione. La redazione delle mappe in scala 1:1000 fu la base della compilazione dei registri descrittivi delle proprietà (brogliardi); espletati i ricorsi dei proprietari, il catasto fu attivato nel 1824. Le piante dei rioni sono da confrontare con le altre due serie cartografiche delle suddivisioni originarie e degli aggiornamenti successivi; allo stesso modo i brogliardi originali sono confrontabili con una seconda serie di brogliardi corretti e con una terza di aggiornamenti al 1871. L’insieme della documentazione fornisce – come per altre città dello Stato pontificio – una immagine fedele ed estremamente approfondita dell’assetto urbana, degli aspetti funzionali e della vita economica della Roma preunitaria. Monumenti, orti, giardini e il fiume Tevere sono spesso rappresentati con grande efficacia pittorica.
  • selezione del Catasto Gregoriano (comprendente i 600 maggiori centri urbani) –  Si tratta del primo catasto particellare di tutto lo Stato Pontificio, promosso da Pio VII nel 1816 e attivato da Gregorio XVI nel 1835. Fu realizzato dalla Presidenza generale del Censo, secondo le modalità già adottate durante l’ex Regno d’Italia dal catasto napoleonico nelle Legazioni (Bologna e le Romagne) e nelle Marche. Una copia era conservata presso le locali Cancellerie del Censo. Comprende tre serie correlate: le mappe (1:2000), le mappette a scala ridotta (1:4000 o 1:8000), i registri dei proprietari (brogliardi o sommarioni). La copia conservata presso l’Archivio di Stato di Roma è, in genere, più completa, originale e meno deteriorata di quella conservata in sede locale, che è stata spesso rimaneggiata negli anni. La cartografia offre l’immagine più completa disponibile dell’assetto territoriale e urbano delle province pontificie.
  • Mappe del cessato Catasto rustico versato dell’UTE (Ufficio Tecnico Erariale) – La copia del Catasto Gregoriano rimasta in uso presso gli uffici locali del Censo locali fu utilizzata fino al 1952, quando fu attivato il Nuovo Catasto Terreni. Mentre le variazioni sono riportate nella corposa serie di registri, la cartografia relativa, comprendente ca. 10 mila fogli di mappa, è stata annotata e rimaneggiata fino ad essere in molti casi copiata dagli originali, quando questi erano troppo deteriorati. Il passaggio allo Stato italiano e le vicende istituzionali successive comportarono spesso variazioni di circoscrizione, con passaggi di parti di un territorio comunale ad un altro. Il materiale cartografico del cessato catasto rustico è stato versato presso l’Archivio di Stato di Roma nel 1988 dall’U.T.E. (Uffico Tecnico Erariale). La sua completezza ne fa uno strumento fondamentale per la conoscenza del territorio romano, e in particolare dell’espansione di Roma Capitale al di là della cerchia muraria, nella parte, appunto, “rustica” del territorio.
  • Collezione Pergamene – Si tratta di una collezione formata originariamente con i documenti pergamenacei estratti per la maggior parte dagli archivi delle corporazioni religiose soppresse e degli ospedali e, per il rimanente, con acquisti effettuati soprattutto fra il 1884 e gli inizi del nostro secolo. In seguito vi sono state inserite le serie membranacee dei fondi archivistici acquisiti nel corso del tempo. I documenti sono disposti in due sezioni: nella prima sono ordinati per luoghi; nella seconda per tipo di documento; infine vi è un’appendice in cui sono raggruppate le pergamene di varia e incerta provenienza. Negli inventari dei fondi delle corporazioni religiose, degli ospedali o di altre istituzioni sono di regola segnalati anche i documenti membranacei inseriti nella collezione.
  • Preziosi – Con la segnatura Preziosi si indica non una particolare collezione, ma un gruppo di documenti provenienti da diversi fondi archivistici, che, nel corso degli anni, sono stati tolti dai depositi e collocati a parte in un apposito armadio per garantirne una migliore conservazione e una più efficace tutela. Si tratta di materiale di varia natura, proveniente soprattutto dagli archivi di alcuni ospedali romani; vi si possono trovare sia codici scritti e miniati nel medioevo che documenti di natura diversa (catasti di case, una collezione di autografi, un album di disegni di Pinelli) risalenti all’età moderna.
    Tra i pezzi più rilevanti, si segnalano i quattrocenteschi statuti e libri di anniversari di alcune confraternite (S.mo Salvatore, S. Maria delle Grazie), alcuni manoscritti di carattere liturgico (sec. XI) e giuridico (secc. XIV-XV) appartenenti al fondo del S.mo Salvatore.
  • Rubriche dei notai romani – La costituzione nel 1625, da parte di papa Urbano VIII, di un Archivio Urbano destinato a raccogliere copia degli atti rogati dai notai romani creò un polo stabile di controllo pubblico sulla attività notarile.
    Mentre l’Archivio Urbano passò dai palazzi del Vaticano, a quello Laterano, al palazzo Salvati e infine all’Archivio Storico Capitolino, l’Archivio di Stato di Roma conserva le corpose serie di atti originali degli studi notarili romani. Le serie di rubriche alfabetiche delle parti intervenute negli atti, redatta a più riprese (dal ‘600 a dopo l’Unità) nell’ambito dell’attività di conservazione dell’Archivio Urbano, costituiscono dunque la chiave di accesso più rapida per il reperimento degli atti, siano essi conservati presso l’Archivio di Stato che in copia presso l’Archivio Capitolino.

Nell’ambito del progetto sono state effettuate all’incirca 5 mila foto digitali a colori di mappe catastali e volumi preziosi, 25 mila scansioni a colori di mappe antiche e pergamene, 100 mila scansioni in toni di grigio di registri catastali e notarili.

URL: <http://www.cflr.beniculturali.it/>

6 Responses

  1. visura del catasto gregoriano lungo il corso del Tevere

  2. Vorrei ricevere tramite email la userid e la paasword necessarie per l’accesso alla consultazione on-line delle mappe catastali di Roma e quant’altro è stato scansionato. Grazie, cordiali saluti.

  3. Gentile Cristina, deve contattare direttamente l’Archivio di Stato di Roma. Noi, in quanto Biblioteca, ci limitiamo a segnalare risorse online che ci sembrano di pubblica utilità ma non siamo in alcun modo responsabili dei contenuti dei singoli siti. Buona serata.

  4. sono un appassionato di storia della Sabina, mi piacerebbe registrarmi per avere userid e la password per accedere alla consultazione del Catasto Gregoriano, ma quando premo su “questa pagina” non si collega a nessun sito.
    potete aiutarmi?
    grazie

  5. Purtroppo oggi si è verificata un’interruzione della connessione al server del progetto Imago, non si riesce ad accedere neppure da questa pagina: http://www.cflr.beniculturali.it/Patrimonio/Archivi/ASRoma.html

    Spero di tratti di un problema temporaneo.

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