L’Archivio storico dell’IRI – Istituto per la Ricostruzione Industriale


IRI

Sotto il profilo della ricerca storica, l’Archivio dell’IRI rappresenta oggi una fonte importante per capire le dinamiche economiche, sociali e politiche del nostro paese.

L’IRI, ente pubblico istituito nel 1933 per iniziativa di Benito Mussolini, fu liquidato nel 2000.

A partire dal 1993 e fino al 2011 si sono susseguiti diversi interventi sulle carte dell’IRI che hanno portato alla individuazione di due sezioni autonome, specchio della natura stessa dell’attività dell’ente produttore: l’Archivio Generale delle pratiche societarie, che raccoglie tutta la documentazione che le finanziarie e le società direttamente o indirettamente partecipate dovevano fornire alla capogruppo, e  l’Archivio delle pratiche degli Uffici che conserva le carte prodotte dagli Uffici dell’Istituto e dagli organi societari.

L’Archivio Generale, nominato dagli archivisti dell’IRI Numerazione Rossa, conserva le pratiche seriali (statuti, bilanci, corrispondenza) di più di 800 società, grandi e piccole, organizzate secondo un titolario e incardinate in un pratico sistema di codificazione numerica per settore industriale (ad ogni società veniva assegnato un codice numerico) che provvedeva a disegnare tutto il complesso delle partecipazioni industriali IRI in una struttura gerarchica che rifletteva il modello operativo e gestionale delle società del gruppo (finanziarie di settore, società operative), offrendo, in questo modo, un panorama ricco ed articolato del sistema industriale italiano del secolo scorso.

L’Archivio degli Uffici, nominato dagli archivisti dell’IRI Numerazione Nera proprio a volere indicare un “oggetto” diverso dal primo  (archivio Generale) è organizzato in fondi, e offre anch’esso un cospicuo materiale di studio e approfondimento della storia economica, politica e sociale dell’Italia del ‘900. Ciascun fondo conserva le carte prodotte dal singolo ufficio che provvedeva a conservarle e sistemarle autonomamente.

Su entrambi questi archivi è stato svolto un intervento di rilevazione, di analisi, di studio, di ricostruzione archivistica, di inventariazione, di schedatura e di digitalizzazione, finalizzato al trattamento delle informazioni di carattere archivistico in ambiente digitale.

Grazie a questo lavoro è stato possibile non solo riordinare due km e mezzo di documentazione, ma creare una fedele rappresentazione virtuale dell’Archivio Storico dell’IRI accessibile a tutti da remoto, realizzando un esempio all’avanguardia nei processi di  conservazione della memoria dell’impresa pubblica italiana.

I documenti digitalizzati sono consultabili previa registrazione gratuita.

>> Leggi l’articolo di Ilaria Mandolesi : L’IRI torna in scena. A ottant’anni dalla costituzione con le carte del suo archivio storico

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