Filmarchives online

4.2.7

Filmarchives online fornisce un accesso semplice e gratuito alle collezioni di immagini in movimento di cineteche di tutta Europa. Attraverso un portale multilingue, la ricerca dei film può essere effettuata per contenuto, informazioni filmografiche e caratteristiche fisiche. I risultati della ricerca forniscono sia informazioni sulla reperibilità e la localizzazione dei materiali che i contatti necessari per facilitare l’accesso alle immagini.

Filmarchives online si rivolge a gruppi di utenti che spaziano dal settore della ricerca scientifica a quello dei professionisti dei media e della produzione cinematografica. L’interesse principale del database si focalizza su materiali non-fiction: documentari e film didattici, cinegiornali, film pubblicitari, scientifici, industriali, di viaggio e sportivi, film di animazione.

Filmarchives online è il risultato del progetto MIDAS (Moving Image Database for Access and Re-use of European Film Collections), avviato nel gennaio 2006 come progetto pilota del programma MEDIA Plus della Comunità Europea. Coordinato dal Deutsches Filminstitut di Francoforte, attualmente MIDAS coinvolge 18 istituzioni impegnate nel recupero e nella conservazione del patrimonio cinematografico europeo.

>> Vai alla maschera di ricerca

URL: <http://www.filmarchives-online.eu/>

Catalogo analitico online della stampa periodica veneziana (1866-1969)

Stampa veneziana

Il 7 dicembre 2012 è stato presentato a Venezia in conferenza stampa il progetto Un secolo di carta: Catalogo analitico online della stampa periodica veneziana (1866-1969).

Il progetto è stato avviato dall’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser) nell’anno 2000 grazie ad un iniziale finanziamento erogato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia (ora Fondazione di Venezia).

Il fine dichiarato è quello di censire, catalogare e valorizzare la stampa periodica (quotidiani, riviste, bollettini, notiziari, annuari, numeri unici, strenne, almanacchi, ecc.), che fu per lungo tempo il principale strumento di comunicazione e informazione, nonché di rappresentazione (e autorappresentazione) “identitaria” della comunità: una fonte documentaria di primaria importanza per ricostruire il profilo del giornalismo veneziano e l’evoluzione delle vicende storiche del territorio dal 1866 al 1969.

Il catalogo è stato organizzato nella sua forma più elementare e intuiva, elencando le testate in ordine alfabetico. Le schede descrittive sono state raggruppate anche in sei periodi storici, per ciascuno dei quali è disponibile anche un breve inquadramento storico/editoriale dedicato all’arco temporale di riferimento.

Assieme all’elenco alfabetico e al periodo storico sono presenti altri strumenti utili per la ricerca:
1)    Ricerca per parole chiave
2)    Ricerca per anno
3)    Ricerca per tipologia di pubblicazione
4)    Ricerca libera

È possibile anche effettuare ricerche multiple e incrociate: ad esempio il numero delle testate di una specifica tipologia (“Periodici sportivi”) in un determinato anno, o uno specifico argomento in una tipologia di periodici o in un anno di riferimento.

>> Vai alla Guida alla consultazione

URL: <http://www.unsecolodicartavenezia.it/>

Inaugurata la Deutsche Digitale Bibliothek

Il 28 novembre 2012 è stato inaugurato in versione beta il bellissimo portale Deutsche Digitale Bibliothek, che raccoglie il patrimonio culturale tedesco in formato digitale garantendo accesso libero a milioni di documenti (testi, immagini, documenti audio, documenti video).

Importante: ogni documento è rappresentato da un record catalografico che contiene il link alla risorsa digitale integrale disponibile sui repositories delle singole istituzioni. Si consiglia di selezionare sempre il link: Data provider’s object view.

Il progetto, in corso d’opera, coinvolge più di 1.800 istituzioni tedesche.

Guarda un breve video-tutorial  (in lingua inglese):

Dalla pagina di presentazione del progetto:

The goal of the Deutsche Digitale Bibliothek (DDB) is to offer everyone unrestricted access to Germany’s cultural and scientific heritage, that is, access to millions of books, archived items, images, sculptures, pieces of music and other sound documents, as well as films and scores, from all over Germany. As a central, national portal, the DDB is aiming to bring together and network digital content from all of Germany’s cultural and scientific institutions.

This first, publicly available beta version already offers an impression of the possibilities which the DDB will open up. The portal is continuously expanding with new functions, the number of participating cultural and scientific institutions is constantly growing – and with them, the amount of accessible virtual content.

We’d love to hear what you think! Send us your suggestions and criticisms, questions and requests by email at: fragen@deutsche-digitale-bibliothek.de.

URL: <http://www.deutsche-digitale-bibliothek.de/>

Pubblicazioni online del Metropolitan Museum di New York

Fin dal 1870, anno in cui venne aperto al pubblico, il Metropolitan Museum di New York ha sempre curato la pubblicazione a stampa di guide alle collezioni permanenti, cataloghi di mostre temporanee, bollettini e riviste.

Il direttore del Met, Thomas Campbell, ha annunciato pochi giorni fa l’apertura di una sezione del sito web appositamente dedicata alle pubblicazioni edite per conto del museo: sono già disponibili e scaricabili con download gratuito 370 pubblicazioni pregiate e ricche di illustrazioni, pubblicate a partire dal 1964, che rappresentano un prezioso strumento di studio e di ricerca per gli storici dell’arte (>> vai all’elenco completo delle pubblicazioni disponibili gratis).

I cataloghi più recenti potranno invece essere acquistati on demand in stampa digitale, con rilegatura in brossura e riproduzioni delle foto a colori, grazie a una collaborazione con la Yale University Press.

From its founding in 1870, the Metropolitan Museum has published exhibition catalogues, collection catalogues, and guides to the collections. Today it is one of the leading museum publishers in the world, and its award-winning books consistently set the standard for scholarship, production values, and elegant design. Each year, the Met produces about thirty exhibition and collection catalogues and general-audience books, as well as informative periodicals such as the quarterly Metropolitan Museum of Art Bulletin and the annual Metropolitan Museum Journal.

MetPublications is a portal to the Met’s comprehensive publishing program. Beginning with nearly 650 titles published from 1964 to the present, this resource will continue to expand and could eventually offer access to nearly all books, Bulletins, and Journals published by the Metropolitan Museum since the Met’s founding in 1870. It will also include online publications.

MetPublications includes a description and table of contents for almost every title, as well as information about the authors, reviews, awards, and links to related Met bibliographies by author, theme, or keyword. Current titles that are in-print may be previewed and fully searched online, with a link to purchase the book. The full contents of almost all other titles may be read online, searched, or downloaded as a PDF, at no cost. Books can be previewed or read and searched through the Google Books program. Many out-of-print books are available for purchase, when rights permit, through print-on-demand capabilities in association with Yale University Press.

Leggi l’articolo su Exibart del 12 ottobre 2012.

URL: <http://www.metmuseum.org/metpublications>

Vifarom: un portale per la ricerca sulla storia e sulla cultura di Francia e Italia

Il portale Vifarom è uno strumento pensato per gli studiosi dell’area umanistica e delle scienze sociali che focalizzano la loro ricerca su Francia, paesi di area francofona e Italia.

Il portale, che fornisce una via di accesso integrata a cataloghi e risorse online, è curato dalla DFG – Deutsche Forschungsgemeinschaft (Istituto di ricerca tedesco).

URL: <http://www.vifarom.de/>

L’industria della memoria: archeologie industriali in provincia di Pisa

Nel 2001 la Provincia di Pisa avviò, in collaborazione con la prof.ssa Cristiana Torti, docente di Archeologia industriale presso l’Università di Pisa, una ricerca e un censimento sul patrimonio industriale nel territorio provinciale. Il progetto, chiamato L’industria della memoria e finalizzato, come detto, all’identificazione e alla catalogazione del patrimonio industriale (databile tra la metà dell’800 e i primi trent’anni del ‘900), ha portato alla realizzazione di una mappa interattiva dei siti di archeologia industriale presenti nel territorio e alla realizzazione di una mostra, un volume e un bel sito web, che qui oggi segnaliamo.

“Soggetti troppo spesso ad uno straniante riuso e, salvo rari casi, scarsamente tutelati, i siti che compongono il patrimonio industriale del nostro Paese corrono costantemente il rischio di scomparire, irrimediabilmente, dal nostro sguardo e ancor peggio dalla nostra memoria, individuale e collettiva. Scarsi i mezzi economici e giuridici a disposizione, in genere lontana e velleitaria qualsiasi opera di recupero. Spesso, l’unica salvaguardia possibile risiede nel loro ricordo.

Nel corso di questi ultimi anni, attorno all’insegnamento di Archeologia industriale di Pisa e con la partecipazione di studenti e studiosi, è stata raccolta una vasta documentazione relativa a svariate realtà produttive del passato, sooprattutto all’interno dei confini della provincia di Pisa. In particolare, dall’avvio del progetto di ricerca L’industria della memoria, nato circa tre anni fa [nel 2001, N.d.R], è venuta costituendosi una raccolta documentaria di notevole entità ed in grado di descrivere in maniera esauriente buona parte dei siti di maggior interesse presenti sul territorio provinciale.

I siti oggetto di studio sono stati schedati attraverso ricognizioni sul posto, ricerche archivistiche e studi bibliografici; in questo modo sono scaturiti testi, rilievi planimetrici e fotografici, accompagnati in alcuni casi da contributi come filmati, video o audiointerviste, campioni di prodotti, immagini d’epoca e altro ancora. […]

Da queste premesse si è mossa una riflessione volta a realizzare una catalogazione del materiale raccolto e ad individuare quali fossero, in termini di efficacia e di possibilità oggettive, le modalità più opportune per attuare una divulgazione più estesa possibile. […]

E’ stato pertanto avviato il progetto di un sito internet attraverso il quale divulgare su vasta scala il materiale catalogato. Per ogni opificio censito è stata realizzata una pagina html contenente testi e immagini che ne forniscono una descrizione dettagliata. […] Per ogni opificio censito, inoltre, è possibile accedere al dettaglio cartografico presente sulla mappa provinciale dove esso è localizzato”.

[da: Andrea Tedeschi, Il sito web e la catalogazione on line. In: Cristiana Torti (a cura di), L’industria della memoria. Archeologie industriali in provincia di Pisa. Pontedera: Tagete, 2004]

URL: <http://www.industriadellamemoria.it/default.asp>

Biblioteca dei filosofi: biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea

Un progetto della Scuola Normale di Pisa e dell’Università di Cagliari ha messo in rete un ricco patrimonio di inventari di raccolte appartenute a pensatori, scienziati ed eruditi europei dal Cinquecento al Novecento

Partita circa quattro anni fa, l’indagine sulle Biblioteche filosofiche private in età moderna e contemporanea di un gruppo di studiosi della Scuola Normale di Pisa e dell’Università degli Studi di Cagliarisi è tradotta in un progetto internet e in una digital library finalizzata a mettere a disposizione online cataloghi di biblioteche appartenute a filosofi, scienziati e intellettuali.

Il progetto può fregiarsi attualmente di un ricco patrimonio consistente in cataloghi o inventari relativi a circa 200 biblioteche di filosofi, scienziati ed eruditi. L’iniziativa, sostenuta dalla Scuola Normale per un primo biennio con uno stanziamento di circa 20mila euro, da un analogo stanziamento per il secondo e con un contributo della Fondazione Banco di Sardegna, è tesa a rendere accessibili in rete e su supporto informatico cataloghi di biblioteche private di filosofi raccolti nel corso degli ultimi quattro secoli.

La banca dati, aperta alla collaborazione di tutti gli studiosi che si riconoscono nelle finalità della ricerca, contiene documenti compresi in un arco temporale che va dai primi decenni del Cinquecento fino alle ultime decadi del Novecento. In particolare il materiale bibliografico contenuto nell’archivio è liberamente consultabile dall’utenza e riguarda le biblioteche di grandi classici come Leonardo, Montaigne, Galileo, Spinoza, Herder, Voltaire, Kant, Goethe, Hegel e Nietzsche, ma anche di intellettuali come Gramsci, Unamuno, Garin, Luporini, Momigliano e Preti.

Gli inventari e i cataloghi, presenti in materia digitalizzata e in formato Pdf, sono di varia tipologia: manoscritti redatti dai possessori o da altri, inventari notarili, cataloghi d’asta, cataloghi a stampa curati da studiosi ed eredi, cataloghi topografici di biblioteche informatizzati. A ciascun catalogo è associata una scheda informativa sul possessore della singola biblioteca e all’indice del catalogo stesso.

La consultazione delle informazioni può essere effettuata in italiano, inglese, spagnolo, francese e tedesco in modo tale da superare le barriere linguistiche. Tutto il lavoro di ricerca finora portato avanti è stato svolto da nucleo redazionale che ha effettuato una prima ricerca a tappeto su inventari e cataloghi di biblioteche. I responsabili del progetto hanno inoltre attivato una richiesta di collaborazione sistematica a un’ ampia rete di biblioteche europee ed americane.

[Fonte: CulturaItalia]

>> Leggi anche l’intervista di Gianluca Pacella (redazione di CulturaItalia) a Renzo Ragghianti, coordinatore del progetto: Le biblioteche dei filosofi, l’hardware del laboratorio delle idee.