Manifesti tedeschi di storia contemporanea

Plakat

La biblioteca regionale del Württemberg, con sede a Stoccarda  (Württembergische Landesbibliothek Stuttgart), ha digitalizzato una parte della sua bella collezione di manifesti.

La raccolta completa comprende circa 30.000 manifesti scritti e illustrati, dai tempi del Kaiser fino all’anno 2005.

In questa banca dati si possono cercare manifesti risalenti alla prima guerra mondiale, alla Repubblica di Weimar, al Terzo Reich e parte della raccolta relativa all’arco temporale 1945 – 1970.

Il punto di forza tematico della raccolta è rappresentato dai manifesti di politica tedesca. Accanto alle affiches illustrate, la collezione contiene anche numerosi manifesti murali a testo pieno: proclami  di ordinanze, leggi, annunci di manifestazioni pubbliche, comunicati di propaganda elettorale ecc.

Degni di evidenza sono i proclami delle autorità militari della Prima guerra mondiale e delle autorità di occupazione della Renania diffusi negli anni 1918/19, come anche le prescrizioni di legge promulgate dagli alleati dopo il 1945.

Una serie di manifesti documenta le manifestazioni politiche della fine della Repubblica di Weimar a Stoccarda.

La banca dati contiene al momento oltre 4500 manifesti, dei quali circa 2500 con illustrazioni.

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URL: <http://avanti.wlb-stuttgart.de/bfz/plakat/index.php>

1968: manifesti e affiches del Maggio francese

Nel maggio del 1968 la Francia fu scossa da un’ondata di protesta sociale senza precedenti: un’agitazione studentesca di dimensioni e qualità inconsuete innescò una rivolta operaia che giunse a paralizzare la produzione per quasi un mese.

I manifesti e le affiches che circolavano in quei giorni nelle strade e nei luoghi pubblici rappresentano oggi una preziosa testimonianza storico documentaria del clima politico e sociale del Sessantotto.

La BnF-Bibliothèque nationale de France ha digitalizzato e reso accessibili in Rete più di 400 manifesti politici, disponibili per la consultazione su Gallica (ricerca per parole chiave: France 1968 Journées de mai)

La storia della Bolivia in una raccolta di pamphlet

The Alfredo Montalvo Bolivian Digital Pamphlets Collection è una collezione di 715 pamphlet che furono donati dal libraio boliviano Alfredo Montalvo alla Cornell University.

Gli opuscoli documentano un secolo di cultura in Bolivia, a partire dal 1848.

This collection of 715 digitized works comes principally from a donation made to Cornell by the Bolivian bookseller, Alfredo Montalvo, who has supplied the university with library materials for over a quarter century. The pamphlets document a century of Bolivian literate culture, beginning in 1848. They show a nation’s struggle to establish viable institutions, to develop its economy, to educate its children and the back and forth of political argument. In their aggregate these pamphlets capture the energy of the Bolivian people-sometimes misdirected, often contentious, but never quiescent.

URL: <http://bolivianpams.library.cornell.edu/>

Collezione di manifesti della Repubblica sociale italiana

Nel 1965 l’Istituto per la Storia della Resistenza nelle Tre Venezie, ora Istituto Veneto per la Storia della Resistenza e del’Età Contemporanea (IVSREC), ha acquistato una raccolta di 109 manifesti murali della Repubblica Sociale Italiana (RSI) da un privato.

Nel 2003 il Polo Bibliotecario Lettere-Capitaniato della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Padova, in accordo con l’IVSREC, ha presentato un progetto di recupero e valorizzazione della raccolta.

Il progetto ha previsto il restauro, la catalogazione e la digitalizzazione di tutti i manifesti della collezione.

Nel progetto è poi stata inclusa anche la catalogazione e la digitalizzazione di tre fotografie per la loro relazione diretta con due manifesti della collezione.

URL: <http://manifestirsi.cab.unipd.it/>

Fogli volanti e manifesti della Biblioteca Franco Serantini di Pisa: catalogo e riproduzioni digitalizzate

La Biblioteca Franco Serantini di Pisa ha avviato l’opera di digitalizzazione del proprio posseduto di manifesti murali e fogli volanti composto da diverse migliaia di pezzi, che coprono un arco temporale che va dall’Unità ai giorni nostri, focalizzando l’attenzione sul periodo che va dall’Unità d’Italia alla nascita della Repubblica.

La prima fase del progetto ha previsto un censimento, molto sommario, dei fogli volanti del periodo temporale previsto presenti nelle collezioni e nei fondi della biblioteca. Si è passati poi alla digitalizzazione del materiale selezionato e poi alla catalogazione. La catalogazione, tuttora in corso, è effettuata con il software open source Koha.

Lo scopo di questo progetto è quello di valorizzare un materiale, considerato per decenni materiale minore e quindi poco conservato negli archivi e nelle biblioteche e soprattutto poco reso visibile, sepolto il più delle volte nei magazzini in attesa di essere inventariato e catalogato. Negli ultimi anni stiamo assistendo fortunatamente ad un risveglio dell’interesse per i fogli volanti e i manifesti. Tale nuova attenzione si colloca nel più ampio quadro dell’utilizzo della digitalizzazione dei testi manoscritti e a stampa per preservarne la conservazione e la memoria. I fogli volanti così come i manifesti sono infatti materiali più facilmente deperibili dei libri (per la scarsa qualità della carta, spesso di pochissima grammatura, e per la mancanza di una legatura che consolida) e quindi i più indicati per l’utilizzo delle nuove tecnologie, adatte anche a limitarne l’uso frequente. Le campagne di digitalizzazione hanno reso anche necessaria una riflessione adeguata sui criteri biblioteconomici e catalografici per il trattamento di questo materiale, riflessione che per ora è avvenuta in maniera poco omogenea e limitata spesso a fasce selzionate di materiale (come i bandi, i manifesti grafici, i fogli volanti antichi).

Il valore storico e documentario di questo materiale è indubbio. Grazie all’immediatezza dei messaggi veicolati e l’uso della grafica e delle illustrazioni, i fogli volanti e i manifesti sono stati capaci di raggiungere ampi strati della popolazione urbana, comprese le fasce sociali non acculturate o solo parzialmente alfabetizzate. Caratteristica di queste pubblicazioni è la loro natura occasionale, spesso legata all’ambiente locale. Questo legame con l’evento o con i fatti avvenuti in un determinato momento temporale rendono questo materiale unico e fondamentale per un’adeguata ricostruzione storica, non solo per conservare la memoria degli avvenimenti ma per capirli e approfondirli da ogni angolazione e per rompere il velo d’oblio che circonda e avvolge personaggi e figure, definite ‘minori, della Storia.

URL: <http://bfskoha.ns0.it/>

Editti e bandi pontifici dell’Inquisizione: la raccolta digitale della Biblioteca Casanatense

La Biblioteca Casanatense è da tempo riconosciuta come una delle sedi di ricerca privilegiate grazie in particolare al ricchissimo fondo degli Editti e bandi pontifici conservato dall’Istituto, fondo che nel suo complesso comprende, in un arco di tempo che va dall’inizio del Cinquecento al 1870, oltre 70.000 documenti legati, in successione cronologica, in volumi di grosso formato, e di cui circa 1.500 sono quelli che riguardano materie di competenza inquisitoriale. Sono in primo luogo da menzionare le bolle, le costituzioni e altri provvedimenti emanati dagli stessi pontefici su questioni dottrinali, in materia di dogmatica e di delitti concernenti, in senso anche lato, la fede.

L’intero fondo dei bandi relativi all’Inquisizione è stato digitalizzato ed è attualmente consultabile online.

URL: <http://www.casanatense.it/index.php/it/risorse-online.html>

Manifesti della Guerra civile spagnola: una collezione digitalizzata

Segnaliamo un bel progetto di digitalizzazione che rende accessibili in Rete 2.280 manifesti del periodo della guerra civile spagnola. Il progetto è a cura del Ministero della cultura del Governo spagnolo.

“El Centro Documental de la Memoria Histórica custodia una valiosa colección de carteles compuesta por un total de 2.280 piezas de diversa procedencia, una buena parte de las cuales son resultado de la incautación llevada a cabo por los organismos represores que actuaron durante el avance de las tropas rebeldes comandadas por el general Franco, y de manera especial por parte de la Delegación Nacional de Servicios Documentales (DNSD). Más de la mitad (1.280) forman parte de la Sección Político-Social creada por dicho organismo. El resto han ingresado en distintos momentos a partir de 1979.
Se trata de una colección de gran interés pues reúne un conjunto más que notable de carteles editados en su mayor parte durante la Guerra Civil Española (1936-1939), de los años que le precedieron y de los posteriores, es de un volumen considerable y contiene algunos ejemplares difíciles de hallar”.

URL: <http://pares.mcu.es/cartelesGC>