Territori: il portale italiano dei catasti e della cartografia storica

Territori

Territori è uno dei sottoportali tematici del SAN-Sistema Archivistico Nazionale ed è dedicato a una tipologia documentaria, quella cartografica e catastale, conservata in gran numero nei nostri Archivi di Stato.

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha deciso di mettere a disposizione uno strumento unitario che consenta di accedere via web alla documentazione catastale e cartografica conservata negli Archivi di Stato di Genova, Milano, Trieste e Venezia, garantendo in prospettiva la possibilità di pubblicare e ricercare, a partire da un unico punto di accesso, anche quelle conservate presso tutti gli altri Archivi di Stato.

Questa documentazione è stata fra le prime, fin dagli anni ’90, a essere sottoposta a processi via via sempre più sofisticati di riproduzione digitale, con lo scopo primario di preservarne la conservazione nel lungo periodo, a fronte dell’intensificarsi delle richieste di accesso da parte di un pubblico variegato. Nel tempo, diversi istituti detentori hanno sviluppato progetti fra loro diversi per approccio archivistico, livello descrittivo, strumentazione utilizzata.

Territori è un portale che si basa su progetti preesistenti, ognuno dei quali mantiene la propria individualità e peculiarità ma viene anche messo in relazione con gli altri, trovando così una più ampia valorizzazione.

URL: <http://www.territori.san.beniculturali.it/>

Cartografia storica bolognese

La base dati Cartografia storica bolognese. Piante e vedute conservate nella Biblioteca dell’Archiginnasio comprende:

  • la Raccolta delle piante e vedute della città di Bologna (n. 162), in cui si può apprezzare l’evoluzione della tecnica topografica e la trasformazione del volto della città, reso omogeneo dai portici: le carte più antiche erano definite “icnoscenografie” o vedute a volo d’uccello, che evidenziano, oltre al reticolato delle strade, l’alzata degli edifici principali;
  • la Raccolta carte del territorio bolognese (n. 78), con corografie, mappe e profili di livellazione di fiumi e canali riferiti a progetti di bonifica della pianura padana.

Della cartografia, realizzata tra il secolo XVI e il XX, vengono presentate anche le ultime rielaborazioni. Le raccolte, aperte alle nuove accessioni, consistono di disegni e stampe (in misura preponderante): incisioni su rame dei secoli XVI-XVIII, poi su acciaio, e dal secolo XIX, molte litografie, fino alle stampe tipografiche di epoca più recente.

URL: <http://badigit.comune.bologna.it/mappe/presentazione.htm>

Materiale cartografico della Biblioteca Universitaria di Genova

Sul portale Internet culturale è disponibile la collezione del materiale cartografico conservato presso la Biblioteca Universitaria di Genova.

“Il progetto ha previsto la digitalizzazione e catalogazione dell’ingente patrimonio cartografico costituito da manoscritti (portolani e carte nautiche) e opere a stampa, mappe e carte relativi ai secoli XV-XIX per un totale di oltre 6.000 documenti cartografici rilegati in volumi o in fogli sciolti di carattere eterogeneo per dimensioni e natura dei supporti spesso caratterizzati dalla presenza di legature di pregio.

La collezione cartografica antica, come peraltro la notevole ed eterogenea documentazione di carattere incisorio, non è conservata in una specifica sezione della biblioteca, ma costituisce parte integrante di alcune sale costitutive della originaria libraria del Collegio dei Gesuiti di Genova. Vi figurano inoltre documenti cartografici relativi a fondi librari di costituzione più recente, ma non di minore interesse.

La produzione cartografica-nautica manoscritta dei secoli XVI- XVII è rappresentata da atlanti nautici e portolani di notevole interesse per la storia della cartografia ligure. Tra questi, una carta nautica membranacea a colori raffigurante il Mediterraneo con i mari adiacenti, non datata né firmata.

Alcuni dei documenti cartografici pertinenti ai fondi a stampa sono relativi alla cartografia tardo cinquecentesca seicentesca e settecentesca caratterizzata da numerosi atlanti tra cui quelli di Abraham Ortelius pubblicati nel 1592 e nel 1608, riedizione questa della prima raccolta sistematica edita nel 1570; dall’atlante e portolano di Jacob Aerstz Colom del 1645 e dall’atlante di Francesco Maria Levanto pubblicato a Genova nel 1664 che riutilizza le matrici di un’ analoga opera olandese”.

URL: <http://www.internetculturale.it/opencms/opencms/it/collezioni/collezione_0073.html>

Imago Tusciae: catalogo digitale della cartografia storica toscana

Il progetto Imago Tusciae, realizzato presso il Laboratorio di geografia del Dipartimento di storia dell’Università di Siena, nasce dalla schedatura informatica del patrimonio cartografico dell’Archivio di Stato di Siena consistente in circa 2.000 documenti compresi in diversi fondi archivistici. A questo primo nucleo si aggiungeranno presto le mappe dell’Archivio di Stato di Grosseto. L’intenzione è quella di accogliere progressivamente la documentazione cartografica delle diverse conservatorie della Toscana, oltre a quella relativa alla Toscana ma conservata altrove, al fine di creare un catalogo digitale della cartografia storica della regione.

La costruzione di questo sito ha lo scopo di rendere disponibile ad un pubblico più vasto non solo la visualizzazione delle immagini, ma anche uno strumento innovativo per effettuare ricerche sui contenuti, sui toponimi, sugli autori e sul contesto della produzione delle mappe.

Le mappe storiche rappresentano una fonte preziosa per il geografo, l’archeologo, per il topografo antico e per lo storico delle strutture produttive, insediative e più in generale dell’organizzazione territoriale. In genere, le rappresentazioni fissano manufatti o resti di manufatti storici che risalgono anche ai tempi antichi o medievali, corredati spesso dai rispettivi toponimi di cui, non di rado, si era perduta, in tutto o in parte, memoria: insediamenti residenziali e produttivi, strade e canali o paleoalvei fluviali, parcellari agrari, cave o miniere, ritagli amministrativi di vario grado, e così via. Il progetto Imago Tusciae intende anche contribuire a mettere in luce il contributo originale che la cartografia storica può dare per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico-architettonico e paesaggistico.

La documentazione geo-iconografica relativa alla Toscana è oggi sparsa in molteplici enti di conservazione regionali e di altre città italiane e straniere, nonché in archivi familiari o di istituzioni e imprese ancora esistenti ma non sempre facilmente raggiungibili e consultabili. Spesso poi molti documenti (non solo stampe ma anche manoscritti) si trovano nelle mani di privati collezionisti anche non italiani. Questo stato di fatto costituisce oggettivamente un ostacolo per i ricercatori.

Migliaia di cartografie riferibili ai secoli XIV-XIX, specialmente amministrative (manoscritte, salvo poche eccezioni a stampa), sono depositate negli Archivi di Stato di Lucca, Firenze, Massa, Pisa, Livorno, Siena, Arezzo, Pistoia, Prato e Grosseto e nella Biblioteca dell’Istituto Geografico Militare di Firenze, oltre che in numerose biblioteche e in archivi comunali e locali che non è possibile elencare (basti citare, a Firenze, la Biblioteca Nazionale Centrale, la Riccardiana, la Moreniana e l’Osservatorio Ximeniano). Una grande quantità di mappe relative alla Toscana si trovano in città italiane: a Roma (archivi di Stato e ministeriali, Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio), a Genova (Archivio di Stato, Istituto Idrografico della Marina) e anche a Modena, Bologna, Parma e Napoli (archivi di Stato). Per quanto riguarda gli stati esteri: in Spagna (Archivos de Estado di Madrid e Simancas), in Francia (Archives Nationales di Parigi, Service Historique de l’Armée de Terre e Service de la Marine di Vincennes; Bibliothèque Nationale), in Austria (Österreichischen Staatsarchiv e Kriegsarchiv di Vienna, oltre alla Hauptbibliothek), in Gran Bretagna (National Archives e National Marine Archives di Londra) e nella Repubblica Ceca (Rodinný Archiv, Toskánsckých Habsburků, a Praga).

Un progetto ambizioso, quello di Imago Tusciae, che è ben avviato e ci auguriamo possa essere rapidamente completato.

URL: <http://www.imagotusciae.it>

Una mappa dell’Impero tedesco del 1893

All’interno della David Rumsey Map Collection segnaliamo la digitalizzazione di una mappa dell’Impero tedesco che risale al 1893. E’ una mappa composta di 674 fogli in sacala 1:100.000. Sono già stati digitalizzati i fogli numerati da 1 a 340 ed è stata messa online una visione d’insieme dei fogli 1-326.

The Karte des Deutschen Reiches 1893 consists of 674 sheets at a scale of 1:100,000. All sheets join together to make a huge, highly detailed and historically significant map of about 1,155 cm x 980 cm (38 ft x 32 ft), covering all of present day Germany and much of present day Poland. The maps show the landscape as it was at the end of the 19th century. We are in the process of scanning all the sheets individually as well as making a very large digital composite image of all 674 sheets joined. At the time of this writing, we have put sheets 1 to 340 online and made a composite image of sheets 1 to 326. The composite image is also placed in Google Earth (requires plug-in), allowing comparison of the historical map with current satellite imagery and other information layers. We expect to complete the project by June 1, 2011. The publication dates of the sheets vary, generally from about 1800 to 1900. For the whole series we use an average date of 1893.

URL: <http://www.davidrumsey.com/blog/2011/4/10/karte-des-deutschen-reiches-1893>

David Rumsey Map Collection: 21.000 carte geografiche e mappe antiche online

La David Rumsey Map Collection è una collezione che contiene più di 150.000 mappe e carte geografiche  del XVIII e del XIX secolo.  Nel 1996 ha avuto inizio la digitalizzazione della collezione: al momento sono liberamente disponibili online 21.000 documenti.

The David Rumsey Map Collection was started over 25 years ago and contains more than 150,000 maps. The collection focuses on rare 18th and 19th century maps of North and South America, although it also has maps of the World, Asia, Africa, Europe, and Oceania. The collection includes atlases, wall maps, globes, school geographies, pocket maps, books of exploration, maritime charts, and a variety of cartographic materials including pocket, wall, children’s, and manuscript maps. Items range in date from about 1700 to 1950s.

Digitization of the collection began in 1996 and there are now over 21,000 items online, with new additions added regularly. The site is free and open to the public. Here viewers have access not only to high resolution images of maps that are extensively cataloged, but also to a variety of tools that allow to users to compare, analyze, and view items in new and experimental ways.

URL: <http://www.davidrumsey.com/>

CASTORE: Catasti storici regionali – Regione Toscana

Promosso dalla Regione Toscana, il progetto CASTORE è stato realizzato, in collaborazione con Archivi di Stato toscani, sulla base di un accordo sottoscritto nel luglio 2004 con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il progetto ha riguardato la riproduzione digitale di oltre 12000 mappe catastali ottocentesche, la loro schedatura analitica e la loro georeferenziazione.

I catasti ottocenteschi rappresentarono una vera rivoluzione cartografica nella Toscana preunitaria. Per le loro caratteristiche geometrico-particellari di estrema precisione costituiscono, ancora oggi, uno strumento fondamentale per lo studio e la restituzione dell’assetto territoriale della Toscana prima delle grandi trasformazioni avvenute a partire dalla fine del XIX secolo. Nella seconda metà del Settecento, una sperimentazione del catasto pietroleopoldino, interrotta nel 1785, fu avviata su alcune Comunità del pistoiese e del senese. Nei primi anni dell’Ottocento, durante la breve esperienza del Governo Repubblicano Democratico Lucchese (1803), sul territorio di Lucca fu avviata un’opera di catastazione. Infine, con le operazioni catastali volute da Napoleone (1808), che si protrassero fino alla caduta dell’Impero, furono effettuati rilievi in circa 40 delle 245 Comunità toscane. Questa esperienza divenne il modello per i progetti che seguirono.

Nel 1817, Ferdinando III decreta la formazione del nuovo catasto per i territori del Granducato di Toscana.

Nel 1826, con il cosiddetto “Impianto del Catasto”, per ogni territorio comunitativo furono realizzati un “Quadro d’insieme” e le mappe con la rappresentazione di tutti gli appezzamenti, divisi in Sezioni e Fogli. Negli anni 1832-35, con l’affidamento alle Cancellerie comunitative di una copia delle tre serie di atti fondamentali componenti il catasto: le Tavole Indicative, i Campioni e le Mappe, fu realizzata la cosiddetta “Attivazione del Catasto”. Restavano escluse le isole dell’Arcipelago toscano, che erano esenti da imposta fondiaria, per le quali il rilevamento catastale fu realizzato tra il 1840 ed il 1845.

Nel Ducato di Lucca, l’attesa riforma del Catasto fu ordinata il 17 novembre 1829 dal Duca Carlo Lodovico di Borbone il cui Decreto diede il via ad un’imponente operazione di triangolazione dalla quale ha avuto origine la prima cartografia scientifica relativa al territorio lucchese, mentre i rilevamenti catastali furono ultimati solo dai Savoia nel 1869.

Nel territorio del Ducato di Massa e Carrara le operazioni catastali furono avviate con Decreto della Duchessa Maria Beatrice d’Este il 30 maggio 1820.


[via Bibliostoria]

URL: <http://web.rete.toscana.it/castoreapp/>