PortraitIndex

Ritratti

Il progetto PortraitIndex, finanziato dalla Fondazione tedesca per la ricerca (DFG – Deutschen Forschungsgemeinschaft), è un progetto congiunto del centro di documentazione tedesco per la storia dell’arte (Bildarchiv Foto Marburg) e altre nove istituzioni (vedi elenco).

L’obbiettivo del progetto è la raccolta, la riproduzione e la pubblicazione in formato digitale di oltre 257.000 ritratti a stampa conservati presso collezioni pubbliche e biblioteche.

Si tratta di uno strumento molto utile nell’ambito delle scienze umanistiche.

Das von der Deutschen Forschungsgemeinschaft (DFG) geförderte Projekt “Digitaler Portraitindex druckgraphischer Bildnisse der Frühen Neuzeit” ist ein gemeinsames Projekt des Deutschen Dokumentationszentrums für Kunstgeschichte – Bildarchiv Foto Marburg, zehn weiteren Kooperationspartnern und einer assoziierten Partnersammlung (s.u.). Ziel des Vorhabens ist die sammlungsübergreifende virtuelle Publikation und systematische Erschließung von über 257.000 druckgraphischen Portraits aus neun bedeutenden öffentlichen Sammlungen und Bibliotheken. Für die Kulturwissenschaften bietet der Digitale Portraitindex ein neuartiges Instrument zur Erforschung weitreichender kunst- und sozialwissenschaftlicher Fragestellungen sowie einer der wichtigsten Kunstgattungen der Epoche, des Portraits.

URL: <http://www.portraitindex.de>

VERO – Vedute di Roma online

Vedute di Roma

Etienne Duperac, Vestigie … del Palatino, Taf.10, 1575

La Bibliotheca Hertziana del Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte di Roma cura la banca dati VERO – Vedute di Roma online (>> vai alla maschera di ricerca)

A partire dal Medioevo le immagini della città di Roma hanno destato grande interesse. La maggior parte delle immagini sono opere di grafica a stampa: xilografia, calcografia, acquaforte, più tardi litografia e altre tecniche. La diffusione delle immagini aumentò notevolmente tra il 16° e il 19° secolo.

La Bibliotheca Hertziana si dedica fin dalla sua fondazione allo studio della storia artistica della città di Roma e dispone perciò nel settore di una vasta proprietà di opere a stampa illustrate.

La biblioteca non soltanto ha digitalizzato da alcuni anni le opere di sua proprietà ma, attraverso il sistema informativo ZUCCARO, fornisce informazioni sugli artisti e sui monumenti rappresentati.

Attualmente su VERO sono presenti le riproduzioni di 7.000 vedute della città di Roma.  Il concetto “veduta” è qui inteso in senso lato e comprende la veduta a volo d’uccello, il panorama e la mappa della città, oltre a pure rappresentazioni architettoniche in forma di proiezione orizzontale e verticale e di sezione.

URL: <http://vero.biblhertz.it/html/vero/vero_01.htm>

Le collezioni d’arte dell’ACRI – Associazione Fondazioni e Casse di Risparmio

Acri

È online Acri Raccolte – L’Arte delle Fondazioni, il progetto dell’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio coordinato da Elisabetta Boccia e Patrizia Rossi volto a rendere fruibile le pregevoli collezioni artistiche di 52 Fondazioni, con la possibilità di effettuare ricerche di vario tipo.

La consultazione all’interno della banca dati può essere effettuata attraverso due modalità:
> Collezioni
> Ricerca

Collezioni
Viene reso disponibile l’elenco delle collezioni delle Fondazioni partecipanti al progetto e, selezionando la denominazione desiderata, si accede all’insieme completo delle opere della singola Fondazione presenti in banca dati.

Ricerca
Vengono rese disponibili due forme di ricerca:

Semplice – forma di interrogazione che consente, attraverso l’inserimento di una sola parola, di accedere alle schede che presentano, in qualsiasi campo, la parola digitata. Inserendo la parola “dipinto” compaiono tutte le opere non solo relative alla tipologia, ma anche ad esempio le opere di scultura eseguite in legno dipinto.

Avanzata – forma d’interrogazione che consente, attraverso l’inserimento di uno o più parametri, di ricercare tutte le opere presenti in tutte le collezioni della banca dati.

URL: <http://raccolte.acri.it/>

L’arte dei Preraffaelliti online

Dante_Gabriel_Rossetti

Dante Gabriel Rossetti, ‘Venus Verticordia’

The Pre-Raphaelite Online Resource contiene circa 3.000 immagini digitalizzate della collezione del museo d’arte di Birmingham.

Il progetto è stato finanzianto dal JISC.

Informazioni sulla collezione digitale sono disponibili qui.

Birmingham Museums & Art Gallery received funding from JISC to digitise the Pre-Raphaelite collection and make it accessible online for the education community. The resulting Pre-Raphaelite Online Resource provides full record information and allows users to examine images in great detail. You can choose to browse the online collection, make simple searches or to interrogate the collection data using filtering tools. The ability to filter the collection in this way should be particularly useful for study and research. You can also interact with the online collection by creating your own personal collections of images and by discussing the works with the online community.

The Pre-Raphaelite Online Resource features 3000 digitised images from Birmingham Museums & Art Gallery’s Pre-Raphaelite collection, with major and more loosely associated artists from the movement all represented by works of art including sketches, paintings, engravings, tapestries, stained glass, ceramics and fine art objects.

In order to use the zoom feature, which allows to view details closely and pan across images, installation of the free Silverlight plug-in is required.

Birmingham Museums & Art Gallery received funding from JISC to digitise its Pre-Raphaelite collection.

Nota:  Per ingrandire le immagini è necessario installare il plug-in gratuito Silverlight.

URL: <http://www.preraphaelites.org>

La fortuna visiva di Pompei: archivio di immagini e testi dal XVIII al XIX secolo

Pompei

La fortuna visiva di Pompei raccoglie immagini e testi che documentano le varie interpretazioni e percezioni dei monumenti di Pompei dal 1748, anno della sua scoperta, ai primi del Novecento.

Il nome scelto per questo progetto di ricerca, in corso dal 2002 presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dichiara l’intento di analizzare la percezione dell’antica Pompei, nelle sue molteplici forme e variazioni nello spazio e nel tempo, così come si coglie attraverso la documentazione grafica edita e inedita, privilegiando le testimonianze più antiche e pregevoli.

Oggetti principali della ricerca sono dunque le rappresentazioni figurative in sé (incisioni, disegni, acquerelli, etc.) e la fortuna dei soggetti che in queste sono riprodotti, relativi al sito archeologico e ai suoi monumenti. Obiettivo principale è la ricostruzione critica dell’identità culturale di Pompei, che si ottiene operando una sintesi delle forme e modalità di ricezione delle antichità vesuviane.

Le attività di ricerca e analisi condotte su questa vasta documentazione sono supportate da un Archivio e da una Biblioteca digitali, progettati con la duplice funzione di offrire ai ricercatori uno strumento per l’archiviazione e la gestione di informazioni complesse e risorse tipologicamente diverse (testi e immagini), e di rendere consultabile per tutti attraverso questo sito web un patrimonio culturale e artistico, spesso raro e difficilmente accessibile.

URL: <http://pompei.sns.it/prado_front_end/index.php?page=Home&id=1>

ll Senato nelle immagini e nei filmati dell’Archivio Luce

Dalla collaborazione tra il Senato e Cinecittà Luce è nato un portale che rende disponibili online, in un sito dedicato, i materiali audiovisivi e fotografici prodotti e conservati nell’Archivio Storico Luce sui protagonisti della vita di questo ramo del Parlamento.

Percorsi di ricerca specifici consentono di navigare la banca dati e accedere a tutta la documentazione cinematografica e fotografica di Cinecittà Luce sui politici divenuti senatori nelle diverse legislature del Regno e della Repubblica.

Uno stretto legame con il sito storico del Senato consente di navigare tra immagini, video ed atti ufficiali con facilità ed immediatezza.

Percorsi di approfondimento storico-politico, focus, percorsi tematici, biografie, campi di ricerca con filtri diversificano gli accessi al materiale.

Il portale consente di accedere a tutti i contenuti digitali individuati: 77.682 schede di descrizione dei materiali archiviati, 483 schede di authority dei senatori realizzate nel thesaurus Luce, 13.223 cinegiornali del periodo fascista e dell’Italia repubblicana, 1050 documentari, 810 filmati di repertorio , 117.957 fotografie.

Il portale, un vero e proprio archivio multimediale sulla storia e la politica del nostro Paese, consente di arricchire il patrimonio documentale disponibile in rete, promuovendo, con l’accesso alle fonti fotografiche ed audiovisive, l’integrazione di tutte le fonti disponibili per lo studio della storia politico istituzionale del Paese.

URL: <http://senato.archivioluce.it/senato-luce/>

Archivi fotografici dell’Istituto Luce: il Fondo Albania

Discorso di Jacomoni in occasione della sua visita ad un campo della gioventù albanese del Littorio (1939)

Il Fondo Albania dell’Archivio storico Istituto Luce comprende 7.698 negativi, 6.751 dei quali sono stati catalogati e digitalizzati. Il fondo documenta vicende ed iniziative collegate, per tempi e temi, alla Seconda guerra mondiale e alla politica estera del regime fascista dall’ottobre 1939 al giugno 1943.

Il fondo integra e completa il materiale documentario albanese risalente alla seconda metà degli anni Venti e consultabile nell’archivio storico Cinematografico e Fotografico del Fondo Luce: nel suo insieme, la documentazione albanese – 155 servizi fotografici nel fondo Attualità;  109 cinegiornali e 29 documentari nel  fondo Cinematografico – testimonia le relazioni diplomatiche fra i due paesi (visite di ministri e regnanti, celebrazioni civili, occasioni mondane) ed offre un’importante panoramica del progressivo intensificarsi dei rapporti italo-albanesi.

Il 7 aprile 1939 lo sbarco a Durazzo di un Corpo di spedizione militare italiano segna di fatto l’occupazione dell’Albania. Nell’ottobre del 1939, all’indomani della convenzione con il sottosegretariato per gli Affari Albanesi, il LUCE costituiva un reparto incaricato dell’esecuzione di riprese fotografiche e cinematografiche in Albania, con sede a Tirana ed immediatamente operativo, e ne affidava la responsabilità ad Alfredo Cecchetti.

Frutto dell’attività del reparto è una documentazione fotografica abbondante, eterogenea e di qualità diseguale, concentrata sull’anno 1940 con ca. 3000 fotogrammi (contro gli 800 del ’39, i 1800 del 1941, i 1300 del 1942). Coerentemente con le necessità propagandistiche del regime predominano, nel fondo, testimonianze dell’azione infrastrutturale svolta o favorita dagli italiani sull’intero territorio albanese (ed in misura prevalente a Tirana) attraverso società in gran parte italiane.

Tra i soggetti delle fotografie, lavori pubblici di entità diversa (opere di bonifica, esecuzione di ponti e strade, costruzione di scuole, palazzi pubblici, ospedali, alberghi etc.) si alternano a manifestazioni del regime, a ritratti di personalità fasciste italiane ed albanesi, a riprese di feste locali, scene di vita quotidiana ed iniziative culturali.

Schiacciante la quantità di fotogrammi riguardanti il luogotenente Jacomoni e la consorte Maja Cavallero (ripresa soprattutto nello svolgimento di attività benefiche); particolarmente importanti, alla luce della scarsità dei materiali superstiti sul periodo, le foto riguardanti personaggi di rilievo nel governo, nell’amministrazione pubblica e nel partito fascista albanese (Kruia, Mborja, Verlaci, Berati, Ypi, Bushati, Koliqi etc.).

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