Antenati: gli archivi per la ricerca anagrafica

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Il Portale Antenati,promosso e curato dalla Direzione Generale per gli Archivi, nasce dall’esigenza di rendere disponibile l’enorme patrimonio documentario esistente negli Archivi di Stato per condurre ricerche anagrafiche e genealogiche, finalizzate alla ricostruzione della storia di famiglie e di persone, ma anche alla storia sociale in senso lato. Attraverso il Portale è infatti possibile sfogliare a video milioni e milioni di immagini di registri di anagrafe e di stato civile, trovare nomi di persona presenti negli atti, ottenere informazioni sulle fonti.

Leggi la pagina di presentazione:

In linea con altri portali di carattere nazionale sulla storia familiare, promossi in numerosi paesi, il Portale SAN-Antenati nasce dall’esigenza di organizzare e rendere disponibile l’enorme patrimonio documentario degli atti di stato civile esistente negli Archivi di Stato per condurre ricerche anagrafiche e genealogiche, finalizzate alla ricostruzione della storia di famiglie e di persone, ma anche alla storia sociale in senso lato. Grazie a una convenzione stipulata con FamilySearch International nel 2011 da Luciano Scala, Direttore Generale per gli Archivi, obiettivo del Portale è quello di pubblicare progressivamente milioni e milioni di immagini di registri di stato civile (parte delle quali sono convertite da microfilm eseguiti negli Archivi di Stato dalla Genealogical Society of Utah a partire dalla metà degli anni Settanta del secolo scorso, e parte sono di nuova acquisizione), per fare ricerche sfogliando gli atti a video, nella sezione Sfoglia i registri. Ciascuna immagine è corredata dalla rispettiva descrizione archivistica che riporta il nome dell’istituto che conserva la fonte, il fondo, la tipologia dell’atto (nati, matrimoni, morti e relativi allegati), la località, la data, il numero progressivo di registro o di busta quando esistente.

Parallelamente il Portale prevede la progressiva indicizzazione dei nomi di persona presenti sui singoli atti nella sezione Trova i nomi. La banca dati dei nomi si svilupperà per tappe successive che prevedono anche la partecipazione degli utenti del Portale su base volontaria, scrivendo a redazione.antenati@beniculturali.it .

Gli interessati possono acquisire ulteriori informazioni nella sezione Il territorio e le fonti che elenca i fondi di stato civile conservati presso i singoli Istituti. Nella stessa sezione sono segnalate inoltre le fonti della leva militare, parimenti utili alle ricerche anagrafiche e genealogiche, sulle quali vari Archivi di Stato negli ultimi anni hanno costruito banche dati, sia consultabili on line, sia a uso interno delle sale studio, dove gli interessati possono trovare assistenza qualificata per sviluppare ulteriormente la loro ricerca estendendola ad altre risorse seriali, come gli archivi notarili, catastali, ecc.
Altre informazioni utili per la ricerca:

>> Come fare ricerche anagrafiche e genealogiche

>> Le fonti documentarie degli Archivi di Stato per le ricerche anagrafiche e genealogiche

Il notiziario online “Il Mondo degli Archivi” si rinnova

Frutto dell’accordo tra ANAI e Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il periodico online Il Mondo degli Archivi, nato nel 2006, cambia veste grafica e impostazione editoriale, aprendosi alle possibilità di comunicazione partecipata offerte dal web.

Dall’articolo di presentazione del nuovo notiziario online:

“Il Notiziario nasce con l’intento di offrire non solo agli operatori del settore, ma anche a un’utenza più vasta, dal mondo della scuola a quello della cultura in generale, uno strumento agile di informazione, costante aggiornamento, quindi valorizzazione, riguardante iniziative, attività, progetti, metodologie e buone pratiche nel ‘mondo degli archivi’. Pertanto questo periodico rientra a pieno titolo in quella strategia divulgativa che la nostra Amministrazione sta cercando di realizzare, specie in questi ultimi anni, per promuovere una maggiore conoscenza del mondo archivistico presso un vasto pubblico, costituito non solo da addetti ai lavori, ma anche da giovani e studenti, con l’intento di dimostrare come gli archivi non siano ammassi di carte polverose, ma strumenti di cultura attiva, inseriti a pieno titolo nella realtà contemporanea.

Con lo sviluppo sempre più tumultuoso della rete e soprattutto della fruizione in rete di risorse, oltre che di dati e di conoscenze, il Notiziario da quest’anno sente l’esigenza di dotarsi di una piattaforma e di un’interfaccia più adeguati a interpretare la comunicazione sul web, per permettere di rendere fruibili con continuità notizie, articoli, segnalazioni, approfondimenti e al tempo stesso per aprirsi ai commenti e al contributo dei lettori.

Non sarà più dunque un quadrimestrale on line, trasposizione in rete di una pubblicazione a stampa, bensì un luogo d’incontro “virtuale”, dove fare circolare in continuazione le notizie e dare informazioni su temi e questioni del nostro “mondo”, in modo sintetico ma tendenzialmente esaustivo, con la possibilità di fornire approfondimenti, ospitare servizi ereportage dagli archivi, corredati di materiali documentari, anche fotografici e audiovisivi.

Questa nuova versione, appena pubblicata, necessita quindi, di un arricchimento costante da parte di voi tutti. Per cui sono invitati da subito gli interessati (archivisti di Stato, docenti di archivistica, chi opera a vario titolo nei diversi contesti archivistici, soci ANAI e chiunque sia o voglia essere vicino al “Mondo degli Archivi”) a inviare (all’indirizzo redazione-mda@anai.org) eventuali suggerimenti utili a orientare l’attuale fase di sviluppo e a proporre contributi, raccogliendo materiali (testi, immagini, video e audio, link ecc.) da pubblicare”.

URL: <http://www.ilmondodegliarchivi.org/>

Repertori archivistici non editi degli Archivi di Stato e delle Soprintendenze archivistiche

Una sezione specifica della Biblioteca Digitale del sito dell’ICAR – Istituto centrale per gli archivi offre un accesso unificato e integrato al patrimonio degli strumenti di ricerca non editi prodotti dagli istituti archivistici italiani.

A tal fine è stata effettuata una ricognizione degli inventari realizzati da ciascuno istituto archivistico e già disponibili online su SIAS e sui siti dei singoli Archivi e delle Soprintendenze archivistiche.

Si tratta di circa 2.600 repertori tra inventari (sommari ed analitici), guide, elenchi e base dati realizzati dagli istituti archivistici e disponibili in passato solo in formato cartaceo nelle sale di studio.

>>  consulta i  Repertori archivistici non editi degli Archivi di Stato

>>  consulta i  Repertori archivistici non editi a cura delle Soprintendenze archivistiche

Le risorse digitali dell’Archivio di Stato di Napoli

Archivio di Stato di Napoli, Sala del Capitolo del Monastero benedettino dei Santi Severino e Sossio

Nell’ambito delle attività e degli eventi del progetto Rivisitare la memoria, progettare il futuro: alla scoperta degli Archivi di Stato della Campania, realizzato con il cofinanziamento dell’Unione Europea e finalizzato alla promozione del patrimonio archivistico della Campania, il 28 aprile 2012 è stato presentato il nuovo sito sulle risorse digitali dell’Archivio di Stato di Napoli.

Gli strumenti di ricerca archivistici, realizzati in tempi e modi diversi dal XIX secolo in poi e finora accessibili solo agli studiosi che avevano modo di recarsi presso la sede dell’Archivio, sono stati pubblicati online in un portale che presto si arricchirà di tutti gli strumenti di ricerca digitalizzati (186) e di quelli più consultati in Sala studio.

Tale patrimonio informativo di corredo si integrerà con le descrizioni dei fondi conservati in Archivio, con le descrizioni dei soggetti produttori e con gli strumenti di ricerca digitali già accessibili dal portale istituzionale.

Tre i canali di accesso  agli strumenti di ricerca previsti nel portale online: per soggetto produttore, per contesto storico, e per elenco dei titoli. Ogni strumento di ricerca presenta informazioni identificative, di contenuto e di contesto.

Per oltre 140 strumenti si possono già sfogliare le riproduzioni digitali dei volumi cartacei. Se lo strumento è anche disponibile sul portale istituzionale ci si può collegare alla relativa pagina web ed effettuare ricerche sui dati dello stesso strumento.

[via regesta.com]

Gli archivi italiani durante la seconda guerra mondiale

E’ stato appena pubblicato nella biblioteca digitale della Direzione generale per gli Archivi l’interessante volume della collana “Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato”:

Elvira Gencarelli, Gli archivi italiani durante la seconda guerra mondiale, Roma 1979  (pp. VIII, 240).

L’autrice ha raccolto e vagliato le testimonianze relative alle vicende subite dal patrimonio archivistico italiano durante la seconda guerra mondiale e condotto un’indagine sommaria sui documenti prodotti negli anni del conflitto.

La parte più consistente del lavoro è costituita dalla pubblicazione di un’ampia scelta di documenti conservati nella quasi totalità presso l’Archivio centrale dello Stato e compresi tra il 25 luglio 1943, quando la caduta del regime fascista rese evidente la crisi dello Stato e delle istituzioni, ed i primi mesi del 1946, in cui si concluse la fase operativa del rientro a Roma degli archivi delle amministrazioni centrali trasferiti al Nord.

Indice

I. FONTI E STORIA DEGLI ARCHIVI

Le fonti conservate nell’Archivio Centrale dello Stato

La ‘cesura’ dell’8 settembre ed i suoi riflessi nelle fonti documentarie

Le fonti conservate negli Archivi di Stato

Storia degli archivi: dal 25 luglio 1943 al 25 aprile 1945

II. DOCUMENTI

III. IL RAPPORTO FINALE SUGLI ARCHIVI

Indice sommario dei documenti

Indice dei nomi di persona

Indice dei nomi di luogo

URL: <http://www.archivi.beniculturali.it/DGA-free/Quaderni/Quaderno_50.pdf>

AST – Archivi Storici Toscani

Il progetto Archivi Storici Toscani (AST) si propone il recupero in formato digitale e la diffusione sul web della cospicua produzione di inventari a stampa degli archivi storici comunali toscani, per garantirne una divulgazione più ampia di quella avuta finora.

Oltre a recuperare i contenuti e gran parte dell’assetto editoriale dei volumi editi, AST permette di consultare in un unico ambiente le descrizioni di complessi archivistici, soggetti produttori (enti, persone, famiglie) e istituti di conservazione: ciò consente una ricerca e un recupero comuni, indipendentemente dagli inventari in cui le descrizioni sono state pubblicate, e offre in consultazione un vero e proprio sistema integrato di fonti per lo studio della storia toscana, costituito nel suo insieme dai patrimoni conservati negli archivi comunali.

Il progetto è stato tecnicamente realizzato impiegando i metalinguaggi di marcatura e XML in particolare, producendo tracciati di descrizione largamente compatibili sia con gli standard archivistici internazionali sia con le norme descrittive adottate in altri progetti afferenti al Sistema Archivistico Nazionale.
Attualmente sono stati recuperati otto inventari di archivi storici comunali situati nelle province di Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca e Pistoia. Altri inventari sono in corso di recupero e saranno progressivamente inseriti nel sistema.

AST è un progetto della Regione Toscana realizzato da Signum – Centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche della Scuola Normale Superiore di Pisa.

URL: <http://ast.signum.sns.it/index.php?id=2>

BÈDE: Bibliografia di studi ed edizioni di documenti medievali francesi

La banca dati BÈDE (Bibliographie des EDitions et Etudes de sources documentaires françaises médiévales) è una bibliografia retrospettiva di studi e di edizioni diplomatiche di documenti d’achivio di epoca medievale prodotti nei territori della odierna Francia.

La banca dati contiene la descrizione di più di 2.000 titoli di pubblicazioni edite tra il 1965 e il 2000. I dati relativi alle pubblicazioni uscite tra il 2001 e il 2005 sono ancora in fase di lavorazione.

La direzione scientifica della BÈDE è affidata a Olivier Guyotjeannin, professore presso l’École nationale des chartes di Parigi.

La base BÈDE entend fournir une bibliographie rétrospective des études et éditions de sources d’archives (actes et documents de gestion) médiévaux, pour le territoire actuel de la France.

À l’origine de ce projet, intégré depuis quelques années au programme de recherche de l’École des chartes, se trouve une constatation simple et surprenante à la fois : non seulement il n’existe pas en France de bibliographie courante de la diplomatique médiévale, mais les chercheurs n’ont pas même le moyen de se procurer facilement la réponse à des questions aussi simples que: «Où trouver des éditions d’actes royaux?», «des photographies de comptabilités médiévales?», «des études récentes sur les préambules?», «de traductions d’actes latins?». C’est à de telles questions que nous voudrions offrir des éléments de réponse.

URL: <http://elec.enc.sorbonne.fr/bede/>