L’epistolario di San Carlo Borromeo

Borromeo

A partire dal maggio del 2000 è stato avviato il progetto per l’Edizione Nazionale del Carteggio di San Carlo Borromeo. 

Il progetto si articola lungo due direttrici: la digitalizzazione degli originali conservati presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano e l’indicizzazione dei loro contenuti.

Fin dall’inizio del XVII secolo la Biblioteca Ambrosiana conserva l’epistolario di Carlo Borromeo (1538-1584), cardinale arcivescovo di Milano. Questo ricco carteggio, fondamentale per la storia culturale europea, si compone di ben 70.000 unità. Almeno altre 30.000 lettere si possono congetturare disperse in biblioteche e archivi di tutto il mondo.

Allo scopo di pubblicare elettronicamente tali lettere nel 1999 è nato l’ente «Edizione Nazionale Carteggio San Carlo Borromeo», per interessamento dell’Accademia di San Carlo e grazie a un finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’ente opera all’interno della Biblioteca Ambrosiana.

Le riproduzioni digitalizzate delle lettere sono consultabili liberamente.

Gli indici comprendono i nomi dei mittenti, dei destinatari, dei luoghi, delle persone citate (con le loro qualifiche) e delle istituzioni civili e religiose. Nella descrizione è sempre segnalata la lingua della lettera, che può essere latino, italiano, spagnolo, portoghese, tedesco o francese. I nomi propri citati negli originali in forma incompleta o inusuale sono stati normalizzati e identificati secondo gli standard attuali.

La ricerca può essere avviata in due maniere. In primo luogo è possibile aprire, nel punto desiderato, una delle liste alfabetiche e selezionare la voce che interessa. In alternativa si può optare per una ricerca approfondita, che permette di combinare l’oggetto su cui si indaga con parametri cronologici convenienti.

URL: <http://ambrosiana.comperio.it/epistolario-di-san-carlo/>

Acta Ecclesiæ Mediolanensis

Dal sito della Biblioteca Ambrosiana di Milano si accede alla digitalizzazione degli Acta Ecclesiæ Mediolanensis, fonte giuridica dell’età moderna di grande interesse per gli studiosi di storia ecclesiastica.

“Gli Acta Ecclesiæ Mediolanensis (= Atti giuridici della Chiesa Milanese) furono pubblicati per la prima volta nel 1582 per raccogliere e divulgare l’imponente legislazione promossa da san Carlo Borromeo durante la sua attività come arcivescovo di Milano (i Sinodi Diocesani) e come metropolita della regione ecclesiastica che su Milano gravitava (i Concili Provinciali). Tale legislazione, che applicava in maniera puntigliosa le indicazioni provenienti dal Concilio di Trento da poco concluso (1565) in tema di riforma interna della Chiesa, ci offre una importante fonte per conoscere e interpretare non solo la vita della Chiesa di tardo Cinquecento, ma anche la vita della società, ancora permeata di spirito cristiano. Nell’opera legislativa di Carlo Borromeo troviamo infatti precise indicazioni sulla struttura della Diocesi Ambrosiana e sulla sua articolazione in Pievi e Parrocchie, sull’amministrazione dei sacramenti e sull’anagrafe parrocchiale (primo esempio di anagrafe in senso proprio, in anticipo di due secoli sull’anagrafe civile), sulle scuole di catechesi (forme embrionali di vere e proprie forme di alfabetizzazione) e sulle confraternite laicali (importanti espressioni di aggregazione con finalità di mutua assistenza e di carità sociale), fino ad arrivare a indicazioni di carattere igienico-sanitario.

L’importanza degli Acta è comprovata dal fatto che si diffusero in tutto il mondo cattolico, in Europa e in America latina, e divennero il “paradigma” della legislazione ecclesiastica di epoca post-tridentina almeno fino alla fine dell’Ottocento, come dimostrano le numerose edizioni e le numerose traduzioni nelle principali lingue europee.

L’ultima pubblicazione fu curata da Achille Ratti (poi papa Pio XI), quando era Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, e vide la luce nell’ultimo decennio dell’Ottocento: questa edizione, ormai storica, viene ora presentata per la prima volta in formato elettronico”.

URL: <http://www.ambrosiana.eu/cms/integrazione_presentazione-2097.html>

[via Bibliostoria]