Érudit: un consorzio canadese per l’accesso libero alle pubblicazioni scientifiche

Érudit è un consorzio editoriale non-profit che coinvolge diverse istituzioni canadesi, tra le quali l’Università di Montreal, l’Università di Laval e l’Università del Québec a Montreal.  Érudit offre un modello innovativo per la promozione e la diffusione gratuita in Rete di pubblicazioni scientifiche di area umanistica e delle scienze sociali e fornisce libero accesso a riviste accademiche, e-books, atti di convegni, tesi e altri documenti.

Il consorzio Érudit, nato nel 1998, ha lanciato nel mese di aprile 2008 la terza versione della piattaforma di servizi editoriali on-line.

Oltre a e-book, tesi e atti di convegni, sono disponibili al momento 67 riviste: gli articoli sono consultabili (e scaricabili) gratuitamente, fatta eccezione per i fascicoli pubblicati negli ultimi due anni.

Ecco un elenco di alcune delle riviste disponibili, raggruppate per settori disciplinari:

Anthropology and Ethnology
Arts
Demography
Economics
Education
Geography
History
Philosophy
Political Science
Social Work
Sociology
Theology
Women Studies

URL: <http://www.erudit.org/>

Dizionario del Risorgimento on-line

Il Dizionario Rosi on-line è la versione digitale del Dizionario del Risorgimento. Dalle origini a Roma capitale. Fatti e persone, fonte storica e prezioso strumento di ricerca per gli studiosi della storia nazionale contemporanea.

L’opera, pubblicata dall’editore milanese Francesco Vallardi dal 1931 al 1937, fu ideata da Michele Rosi, professore di Storia del Risorgimento all’Università La Sapienza di Roma. Rosi diresse e coordinò il complesso lavoro di ricerca dei numerosi collaboratori impegnati nella realizzazione dell’impresa editoriale fino alla sua morte avvenuta nel 1934.

Il Dizionario è un’opera imponente composta da ben 3730 pagine complessive, stampate fitte fitte in due colonne in corpo 8 spesso corredate da illustrazioni. È suddiviso in quattro volumi, tre dei quali sono dedicati ai personaggi e uno agli avvenimenti.
Accanto agli eroi conosciuti e celebrati di cui rimane memoria nei testi, nei monumenti, nelle lapidi e spesso anche nella toponomastica delle città e dei paesi d’Italia, trovano spazio nel Dizionario le storie di uomini e donne che parteciparono alla lotta per l’Unità d’Italia, sacrificando spesso la loro libertà con lunghe reclusioni in carcere o in esilio o addirittura con la vita.  Dalla lettura dell’opera di Rosi emerge una storia del Risorgimento ben più ampia di quella tradizionale, che offre un quadro ampio e dettagliato di personaggi, storie individuali,  fatti ed episodi rimasti a lungo sconosciuti.

Oggi una fonte così importante per la ricerca storica viene messa on line, a disposizione di tutti gli studiosi e degli appassionati del risorgimento nazionale.

L’utente ha la possibilità di trovare il personaggio o il fatto di suo interesse attraverso diversi criteri di ricerca: per parole chiave, per nome del curatore della nota all’interno dell’opera, per nome o luogo di nascita del personaggio, etc.

URL: <http://www.dizionariorosi.it>

Progetto Pico: gli incunaboli del Discorso sulla dignità dell’uomo

Il Discorso sulla dignità dell’uomo di Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) può essere considerato il ‘Manifesto del Rinascimento’.

Il Progetto-Pico/Pico-Project, a cura dell’Università di Bologna e della Brown University, offre agli studiosi uno strumento integrale di lettura e di interpretazione del Discorso, offrendo, tra l’altro, la possibilità di un confronto diretto tra le prime edizioni del testo:

Editio princeps (1496), Exemplar Brunense ( ca. 1498 ), Exemplar Bononiense ( ca. 1498 )

URL: <http://www.brown.edu/Departments/Italian_Studies/pico/>

E’ in rete la Guida all’Archivio storico Treccani

L’ Archivio storico dell’Istituto della Enciclopedia Italiana rende disponibile on line la Guida, attraverso la quale è possibile accedere alla descrizione dei fondi conservati.

“Con la pubblicazione della Guida, l’Archivio storico dell’Istituto della Enciclopedia Italiana realizza una prima sintesi del proprio lavoro di conservazione e valorizzazione delle testimonianze documentali generate dall’attività dell’Istituto.  [...]

L’Archivio storico dell’Istituto della Enciclopedia italiana è un archivio industriale, editoriale, privato e, insieme, un archivio ‘pubblico’, per la parte che l’Istituto ha avuto nella storia della cultura italiana: si pensi, per esempio, all’articolazione e alla tipologia dei fondi conservati, che vanno da quelli di carattere istituzionale (il fondo Bartolini, il fondo Ferrabino, il fondo degli Organi statutari), a quelli gestionali (di grande interesse il fondo generato dall’attività degli Affari Generali e Personale), ai fondi di personalità intellettuali e politiche del calibro di De Sanctis, Federzoni, Bosco, Pizzetti.
Costituito nel 1986 – grazie alla determinazione di Gabriella Nisticò, prima responsabile, e dei colleghi di allora, e alla salvaguardia e valorizzazione della propria documentazione che, saggiamente, l’Istituto volle perseguire – l’Archivio raccoglie in primo luogo la documentazione relativa a quella straordinaria impresa culturale e imprenditoriale che fu l’enciclopedia di Giovanni Gentile, insieme al tracciato della vita e dell’attività della casa editrice fondata da Giovanni Treccani degli Alfieri, poi, nel 1933, divenuta Istituto della Enciclopedia italiana.  [...]

Questa Guida offre allo studioso la possibilità di addentrarsi, dagli inizî fino ai nostri giorni, nella storia di un’impresa editoriale unica nel suo genere, secondo un percorso definito dalla messa a punto del ‘catalogo’ dell’editore Istituto Giovanni Treccani, poi Treves-Treccani-Tumminelli, infine Istituto della Enciclopedia italiana fondata da Giovanni Treccani”.

URL: <http://www.treccani.it/site/www/archivio_storico/archivio_storico_guida.htm>

Periodici digitalizzati dalla Biblioteca Universitaria di Pisa

La Biblioteca Universitaria di Pisa ha avviato un progetto di digitalizzazione di riviste e quotidiani storici di area locale. Qui di seguito riportiamo i titoli delle testate disponibili e la consistenza delle annate digitalizzate:

Corriere dell’Arno : giornale politico amministrativo

Leggi le annate digitalizzate: 1 (1873) - 22 (1894)

La croce pisana : periodico settimanale

Leggi le annate digitalizzate: 2, n. 26 (1ago. 1874) - 30 (1902) Scompl.

L’eco dell’era : gazzettino democratico, politico, letterario

Leggi le annate digitalizzate:  2, n. 4 (1889) - 3 n. 29 (1890)

L’educatore del popolo

Leggi le annate digitalizzate: 1 (1865)-2, n. 34 (1866)

Gazzetta di Pisa

Leggi le annate digitalizzate: 1 (1868 ) - 2 (1869)

L’Italia

Leggi le annate digitalizzate: 1 (1847) - 2 (1848 )

Il Ponte di Pisa

Leggi le annate digitalizzate: 1 (1893) - 42 (1934)

La provincia di Pisa : giornale politico

Leggi le annate digitalizzate: 2 (1866) - 51 (1915)

Il Risorgimento : giornale politico, amministrativo, scientifico, letterario

Leggi le annate digitalizzate: 1, n. 6 (1873) - 4, n. 29 (1876)

La Torre di Pisa : periodico di letture cattoliche

Leggi le annate digitalizzate: 1 (1873/74) - 2, n. 25 (25 lug. 1874)

Lettera sulla felicità di Epicuro: un piccolo e-book

Nella collana di e-book gratuiti Millelire Online edita da Stampa alternativa è disponibile:

Epicuro, Lettera sulla felicità  (a cura di Angelo Maria Pellegrino, edizione con testo greco a fronte)

Banca dati dei dossier di documentazione del Parlamento italiano

“I Dossier sono raccolte di testi, curate prevalentemente dal Servizio Studi e dagli altri servizi di documentazione della Camera dei deputati, destinati alle esigenze di documentazione interna e a supporto dell’attività legislativa, di indirizzo e di controllo del Parlamento. Articolati in diverse serie sono riprodotti a stampa in un numero ridotto di copie, a circolazione interna. Il Servizio studi predispone mensilmente un Notiziario sui dossier e sulla documentazione dei Servizi della Camera dei deputati che può essere richiesto direttamente al Punto Camera, in cui sono indicate tutte le raccolte pubblicate nel corso del mese. I Dossier pubblicati in Internet non riproducono la versione integrale a stampa perché depurati dei materiali di documentazione già pubblicati o comunque protetti da copyright. In ogni caso la Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge”.

URL: <http://banchedati.camera.it/dossier/guida.asp>

La Rivoluzione del 1848 nell’Impero Asburgico: un archivio digitale

La Österreichische Nationalbibliothek (ÖNB) ha avviato nel 2005 un progetto di digitalizzazione che consente l’accesso alle fonti primarie per lo studio della rivoluzione che scosse l’Impero Absburgico nel 1848.

L’Archivio contiene le seguenti tipologie di materiale:

  • Volantini (fogli stampati su una faccia o su due)
  • Opuscoli (Brossure di più pagine)
  • Manifesti, affissioni murali di grande formato (per la maggior parte avvisi amministrativi o militari)
  • Litografie di manoscritti (p. e. disposizioni militari)
  • Giornali (numeri singoli)
  • Opere grafiche

Al momento non è possibile effettuare ricerche dirette di singoli documenti per Autore e Titolo. La ricerca va effettuata selezionando una data sul calendario oppure una delle aree geografiche (Vienna, Terre della Corona, Ungheria, Lombardo-Veneto, Germania): i documenti così recuperati posso essere visualizzati in formato immagine e “sfogliati” pagina per pagina.  La ricerca cronologica offre il link diretto alla riproduzione digitale dei giornali pubblicati in un determinato giorno.

URL: <http://www.onb.ac.at/onbarchiv/flu/1848/index.htm>

Archivio storico sulla Resistenza

L’Archivio dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” di Torino svolge da decenni il compito di raccogliere, ordinare e conservare gli archivi del CLN (Comitato di liberazione nazionale) e delle formazioni partigiane che operarono nella regione Piemonte.

L’archivio e stato parzialmente informatizzato utilizzando ARCHOS, un sistema integrato di catalogazione, archiviazione e ricerca, che opera sulle differenti tipologie di documenti appartenenti ai fondi e alle collezioni dell’archivio e permette di gestire e rendere fruibile in Rete materiale fotografico, riproduzioni in formato immagine di oggetti e cimeli, documenti sonori e video.

L’articolato motore di ricerca avanzata permette d’accedere a schede biografiche di persone o enti e a metarchivi ed è in grado di gestire le acquisizioni dei fondi nel corso del tempo, ordinandoli gerarchicamente.

L’Archivio cartaceo e dei microfilm si articola in due parti: i fondi originari e quelli di nuova accessione.

I fondi originari sono strutturati in due sezioni: la prima comprende materiale politico e militare, quasi esclusivamente del periodo anteriore allo scioglimento delle unità partigiane, la seconda i documenti dei Cln piemontesi concernenti l’attività successiva alla liberazione. Queste sezioni in ragione della loro struttura, non possono più essere accresciute, né riordinate secondo la provenienza delle carte.

I fondi di nuova accessione sono raggruppati secondo l’oggetto prevalente dei documenti in cinque sezioni: la sezione A comprende documenti vari di organizzazioni politiche o amministrative (missioni alleate, clero, Cln, partiti politici ecc.); la sezione B raccoglie le carte propriamente partigiane (formazioni e comandi regionali); la sezione C le carte della Rsi e quelle posteriori alla smobilitazione; la sezione D i documenti raccolti in ricerche specifiche. Ad esse si è aggiunta la sezione E, in cui è stato collocato l’archivio dell’Istituto storico della resistenza in Piemonte dalla sua fondazione nel 1947 al 1965.

Pur con lacune dovute alle vicende travagliate degli anni Cinquanta, si tratta di una documentazione rilevante soprattutto per il periodo della costituzione dell’Istituto - il primo ad essere fondato in Italia - e per l’azione svolta dai protagonisti della resistenza piemontese, in collaborazione con gli Archivi di Stato, per la salvaguardia del patrimonio archivistico resistenziale. Vi è anche presente documentazione riguardante la creazione dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, di cui l’Istituto fu promotore nel 1949, con l’Istituto ligure.

Tra i fondi di nuova accessione sono compresi quelli che raccolgono fonti alleate e fonti tedesche.

Sono inoltre consultabili i seguenti Archivi, con la possibilità di visualizzare alcuni documenti in riproduzione digitale:

URL: <http://www.istoreto.it/archivio.htm>

Itinerari medievali: risorse per lo studio del Medioevo dall’Università di Parma

Il sito Itinerari medievali fa capo alla cattedra di Storia medievale del Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Parma (prof. Roberto Greci) ed è curato da Simone Bordini.

Il sito si propone come “palestra e laboratorio” e offre diversi livelli di approfondimento: è un prezioso archivio di risorse per la ricerca e, al tempo stesso, strumento di attenta divulgazione e sussidio didattico per studenti (medi e universitari) e per insegnanti (in formazione e in servizio). Si articola nelle seguenti sezioni:

Collana: mette a disposizione in versione integrale i volumi monografici e miscellanei che costituiscono la serie editoriale “Itinerari Medievali”, diretta da Roberto Greci per le edizioni CLUEB di Bologna.

Emilia Medievale: è la parte del sito più propriamente orientata alla ricerca e offre allo studioso fonti, studi e strumenti utili per la conoscenza dell’Emilia nel Medioevo.

Didattica: l’obiettivo è puntato sull’insegnamento e sulla divulgazione scientifica, allo scopo di instaurare un proficuo legame con gli studenti universitari e tra università e scuola secondaria.

Appuntamenti: segnala congressi, mostre, presentazione di libri, stage, attività del curriculum medievistico del Dottorato di ricerca in Storia dell’Università degli Studi di Parma e della Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario dell’Emilia Romagna (SSIS – Sezione di Parma).

Links: è un repertorio ragionato di indirizzi web connessi ai principali nuclei tematici del sito: Storia medievale, Didattica del Medioevo e Emilia medievale.

URL: <http://www.itinerarimedievali.unipr.it/>